Trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)

Diagnosi, Terapie, Trattamenti e Consulenze

PRIMA VISITA

La prima visita presso la Clinica Biofertility viene eseguita sempre personalmente dal Prof. Manna.

L’incontro dura in genere un’ora e mezza, perché anzitutto si tratta di valutare due pazienti (la Donna e l’Uomo). In realtà può durare di più perché non si può stabilirne a priori la complessità specie quando si tratta di casi molto difficili con ripetuti insuccessi.

Quando non è possibile recarsi presso la Clinica si può procedere con un video consulto online soprattutto per chi risiede fuori Roma, raccogliendo tutti gli esami fatti in precedenza dalla coppia e di conseguenza viene aperta la cartella clinica.

Alla prima visita viene effettuata un'anamnesi generale accurata della coppia, in particolare si valutano:

  • Patologie pregresse ed attuali (in particolare pcos, ridotta riserva ovarica, endometriosi)
  • Esami ed analisi già effettuate
  • Precedenti tentativi di PMA
  • Ecografia transvaginale con conta dei follicoli antrali (possibilmente ai primi giorni del ciclo)

Una volta raccolti tutti i dati il Professore formula una sua diagnosi di infertilità oppure un piano di esami ed analisi per approfondirla e spesso sulla base di questo inizia a prescrivere terapie specifiche per : 

  • migliorare la riserva ovarica e la qualità ovocitaria (è possibile in base a dati della letteratura scientifica ed alla nostra esperienza);
  • aumentare il flusso ematico a livello uterino quando l’endometrio non cresce con farmaci specifici;
  • ridurre infiammazione stato ossidativo nell’endometriosi con sostanze farmacologiche adatte;
  • migliorare lo stato metabolico ed infiammatorio nella Sindrome dell’Ovaio Policistico (pcos) con tutti i farmaci e probiotici più adatti al singolo tipo di pcos

ESAMI DIAGNOSTICI

  • Conta dei follicoli antrali 

Vengono identificati e contati i follicoli minori di 10 mm nelle 2 ovaie.

Si esegue con una ecografia transvaginale nei primi giorni del ciclo mestruale. 

Ci indica quanti follicoli ci sono ancora a disposizione delle ovaie per prevedere la risposta ovarica alla loro stimolazione ormonale che si fa specie nel corso di una PMA. 

E’ probabilmente il metodo migliore per valutare la riserva ovarica di una donna

  • Ecografia ginecologica 3D

Permette di vedere un'immagine dell’utero in tre dimensioni.

Si usa principalmente per la valutazione delle malformazioni uterine e dei miomi .

  • Isteroscopia 

Esame endoscopico per esaminare la superficie interna dell’utero.

Attraverso l'uso di una minuscola telecamera collegata a sottili fibre ottiche consente di vedere direttamente la cavità dell'utero ed il suo rivestimento interno o endometrio. Serve per diagnosticare numerose patologie e poi curarle. 

Tra esse i polipi endometriali, setti uterini, miomi sottomucosi, sinechie (o Aderenze interne), malformazioni come l’utero a T.

            È completamente ambulatoriale e dura pochi minuti.

  • Isterosonosalpingografia

Procedura diagnostica in grado di valutare se le tube sono aperte.

Consente quindi di capire se il passaggio degli spermatozoi e l’incontro con l’ovulo è possibile. 

Si vedono occlusioni e altri tipi di alterazioni degli organi (tube di Falloppio o salpingi) che collegano l’utero alle ovaie.

È completamente ambulatoriale e dura pochi minuti.

  • Monitoraggio follicolare

Esame ecografico che ha lo scopo di valutare la crescita dei follicoli ovarici e l’ovulazione.

Si valutano contemporaneamente anche la crescita e la trasformazione dell’endometrio dove si impianterà l’embrione. 

È lo strumento migliore per capire se l’ovulazione effettivamente avviene.

  • Biopsia endometrialeper ricerca plasmacellule

            Indagine che serve per individuare la presenza di endometrite cronica.

L’endometrite cronica è un'infiammazione dell’endometrio che può essere causata da germi che lo infettano e può inibire l'attecchimento di un embrione e quindi la gravidanza oppure causare abortività. 

La ricerca delle plasmacellule con questo esame ci indica proprio l’esistenza di endometrite che deve essere curata prima di eseguire la PMA ed il transfer degli embrioni. 

È una procedura del tutto ambulatoriale e dura pochi secondi.

  • Biopsia endometriale per la valutazione della “Finestra di impianto” 

quei giorni (o “finestra”) in cui l’endometrio è pronto ad accogliere l’embrione. 

A volte questo periodo lo troviamo anticipato o posticipato rispetto alla norma e lo sviluppo dell’embrione non essendo più sincrono con questo periodo o “finestra” temporale non riesce ad impiantarsi. 

Si dice anche che l’endometrio perde la sua normale recettività. 

Quindi diagnosticare se c’è uno spostamento anomalo della “finestra endometriale di impianto” può farci capire una possibile causa di mancato impianto embrionale.

In tal caso la recettività verrà aggiustata con protocolli specifici di sincronia tra lo sviluppo dell'endometrio e quello degli embrioni da trasferire 

  • Scratch endometriale

Piccola stimolazione meccanica dell’endometrio per favorire l’attecchimento dell'embrione.

            Si esegue specialmente nella PMA dopo precedenti insuccessi di impianto embrionale. 

È completamente ambulatoriale e dura pochi secondi.

  • Spermiogramma 

Esame di laboratorio per valutare la fertilità dell’uomo.

Consiste nello studio dei parametri più importanti del liquido seminale tra cui concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi secondo i criteri internazionali WHO

  • Spermiocoltura 

Esame di laboratorio per la ricerca germi patogeni causa di infezioni nel liquido seminale e nelle vie ed organi riproduttivi maschili.

  • Tamponi per clamidia, ricerca di germi comuni e micoplasma 

ANALISI ORMONALI E GENETICHE PER LA FERTILITÀ  

  • Esame del cariotipo

test di laboratorio per valutare il numero e la struttura dei cromosomi.

Lo scopo è ricercare anomalie che possono essere causa di infertilità 

  • Esame X Fragile

esame per la ricerca di alterazione del cromosoma X nella donna.

È utile in caso di possibile menopausa precoce.

  • Test genetici

Esami per identificare i geni portatori della fibrosi cistica prima di eseguire la PMA. Se entrambi i genitori sono portatori di questa malattia il bambino potrebbe essere malato di Fibrosi cistica

  • Valutazione di trombofilia.

Si esegue con esami di geni che controllano produzione e funzionamento di alcuni fattori della coagulazione.

Un’ alterazione di questi geni in misura grave (omozigosi di numerosi fattori contemporaneamente) può determinare alterata coagulazione del sangue e favorire infertilità ed abortività.

  • Microdelezioni cromosoma Y

Esame del sangue per cercare l’assenza di piccole parti del cromosoma Y.

Si esegue in caso di gravi condizioni dello spermiogramma (oligo-asteno-teratospermia e azoospermia) e può portare alla trasmissione di infertilità ai figli maschi.

  • Aneuploide spermatiche

Esame che individua la percentuale di spermatozoi portatori al loro interno di un numero anomalo di cromosomi (aneuploidie).

PROTOCOLLO RAPIDO PER CHI SCOPRE DI ESSERE INFERTILE

In 1-2 cicli (mesi) è possibile fare diagnosi quali completa dell’infertilità di coppia 

Visita ed ecografia con conta dei follicoli antrali al 2° giorno del ciclo con tutti gli esami ormonali per valutazione completa della riserva ovarica e della funzione tiroidea, monitoraggio ecografico dell’ovulazione e tamponi cervico -vaginali, dopo l’ovulazione eseguiamo la valutazione ecografica ed ormonale della fase luteale. 

Possibile pianificare e somministrare le prime terapie.

Contemporaneamente in questo primo ciclo si esegue lo spermiogramma (il cui referto è pronto già dopo 1 ora dalla consegna del liquido seminale) ed eventualmente la spermiocoltura. Già in tale fase se necessario si può impostare una prima terapia andrologica.

Il mese successivo si può eseguire l’isterosonosalpingografia per valutare la pervietà tubarica ed eventualmente l’Isteroscopia.

A questo punto in genere è possibile una diagnosi formale di infertilità e la pianificazione della terapia completa.

E’ possibile eseguire tutti gli esami del sangue della coppia presso il centro Biofertility ed eseguire già al secondo mese tutte le altre consulenze (andrologica, nutrizionale ecc.) per il completamento della diagnosi e della terapia. 

Questo raggruppamento degli esami presso il nostro centro ci consente di evitare perdite di tempo e dispersioni per un controllo unitario della diagnosi e della terapia.

 

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