Il Blog di Biofertility

La riserva ovarica è importante per la fertilità di una donna , perché esprime il numero di follicoli ed ovociti in essi contenuti nei vari momenti della sua vita riproduttiva. La riserva ovarica con il tempo tende a diminuire addiritura già prima della nascita ed ancora di più nella terza decade di vita di una donna. Grazie ad alcuni esami è possibile calcolare il numero di follicoli presenti nelle ovaie in un certo momento e così valutare meglio eventuali trattamenti.

Sommario[Nascondi]

Bisogna sempre tenere a mente che la riserva ovarica esprime la capacità dell’ovaio di rispondere ad una stimolazione con la crescita di un certo numero di follicoli ma che normalmente, invece, ne cresce uno solo ogni mese provocando l’ovulazione dell’ovocita in esso contenuto.

Purtroppo le semplificazioni confondono spesso le coppie e non le incoraggiano a cercare le vere cause di infertilità oppure ritentare le terapie con protocolli innovativi e più adatti prima di pensare a soluzioni più estreme come l’ovodonazione.

Se, d’altra parte, noi stessi medici non crediamo all’esistenza di protocolli personalizzati, come possiamo sperare che ci credano i pazienti?

Nella donna, quindi, è fondamentale la valutazione della riserva ovarica perché da questa dipende la preparazione, la scelta del protocollo di stimolazione e le probabilità di successo.

Cos'è la bassa riserva ovarica

La riserva ovarica viene definita come il numero di piccoli follicoli che possono crescere e maturare all’interno delle ovaie. Normalmente ce ne sono molte decine di migliaia in epoca riproduttiva. Però è meglio definirla come la capacità delle ovaie di far crescere e maturare fino all’ovulazione un certo numero di follicoli quando le ovaie vengono stimolate dall’esterno con i farmaci.

Si stima una quantità variabile di ovociti dai 300 ai 500 che possono giungere a maturazione in età fertile, per poi ridursi progressivamente con il tempo fino ad arrivare alla menopausa e quindi all'incapacità della donna di andare in gravidanza.

Pertanto la bassa riserva ovarica è la presenza di un numero ridotto di follicoli all’interno delle ovaie e, quindi, di quelli che possono crescere se le stimoliamo con certi farmaci come le gonadotropine (in genere l’ormone FSH).

Cause di una bassa riserva ovarica

Una bassa  riserva ovarica consiste nella scarsa capacità di produrre ovociti e può dipendere da diversi fattori:

  • Età elevata, nel tempo i follicoli si atrofizzano e muoiono
  • Precedenti interventi sulle ovaie, il trauma che ad esse consegue distrugge un certo numero di follicoli
  • Endometriosi, il tessuto endometriale che si trova anormalmente nelle ovaie sovverte e danneggia i follicoli
  • Fattori costituzionali che condizionano in alcune donne la presenza di un numero ridotto di follicoli sin dall’inizio della loro vita
  • Menopausa precoce materna che entro certi limiti si può ereditare 
  • Chemio radioterapia che distruggono il tessuto ovarico contenente i follicoli 
  • Altri fattori non ben conosciuti.

Diagnosi

La valutazione corretta della riserva ovarica serve:

  • per prevenire l’iperstimolazione
  • per impostare il giusto protocollo in caso di una possibile o precedente scarsa risposta alla stimolazione.

Esistono tre modi per misurare la riserva ovarica:

  1. Analisi sangue livelli FSH
    L’ormone FSH misurato al 2° o al 3° giorno del ciclo. Attenzione il significato può non essere veritiero della vera riserva ovarica se non viene misurato contemporaneamente anche l’Estradiolo.
  2. AMH
    L’Ormone antimulleriano (AMH) viene prodotto dai follicoli ovarici e si misura nel sangue in qualsiasi giorno del ciclo. Non sempre è affidabile specie sui valori bassi perché dipende molto dalle metodiche di laboratorio usate.

Quelle più aggiornate sono Elecsys AMH Plus e Cobas Roches.

Tipo di riserva ovarica e valori:

  • molto scarsa: 0,2 - 0,4 ng/ml
  • bassa: 0,5 - 0,9 ng/ml
  • normale: 1 - 2,5 ng/ml 
  • alta: 2,6 - 3,5 ng/ml
  • altissima: > 3,5 ng/ml
  1. Conta follicoli antrali (con ecografia vaginale)
    La Conta ecografica dei follicoli antrali è la somma dei follicoli di entrambe le ovaie di diametro compreso tra 4 e 9 mm.

Si esegue in genere intorno al 2°-3° giorno del ciclo e ogni ginecologo dovrebbe saperla eseguire.

Valori:

  • molto scarsa: < 5
  • bassa: 5 - 7
  • normale: 8 - 20
  • alta: > 20
  • altissima: > 24

Se e come incide sull'infertilità

La scarsa riserva ovarica può causare infertilità?

La risposta secca è : in se stessa NO. È una domanda che faccio abbastanza spesso agli specializzandi in ginecologia. Qualche volta, quando hanno un’incertezza nel rispondere, gli faccio la domanda di riserva (in cui suggerisco pure la risposta): “Immaginate di avere una donna di 25 anni che per vari motivi ha subito l’asportazione di 1 ovaio e ½ ed ha quindi una riserva ovarica ridotta ed un’altra donna, invece, in cui le ovaie sono integre con una riserva normale ma ha 35 anni.

Entrambe ovulano regolarmente ed hanno le tube pervie.

Chi è più fertile?. In genere mi rispondono correttamente ossia che la prima è più fertile perché è più giovane essendo il suo ovulo mensile di qualità migliore dell’altra donna perché normalmente ad entrambe basta 1 solo ovulo al mese per concepire: i loro ovociti possono essere ugualmente fecondati dagli spermatozoi, diventare embrioni ed impiantarsi in utero.

Perché è importante sottolineare che l’infertilità non è dovuta ad una scarsa riserva ovarica?

Perché sempre più spesso quando chiedo ad una nuova coppia quale era stata la diagnosi di infertilità la risposta che ascolto è la bassa riserva ovarica. Mi dispiace sentire queste cose perché non esiste al mondo che noi professori insegniamo che causa di infertilità è la bassa riserva ovarica. Non si trova in nessun libro di medicina né in Italia né all’estero.

Si potrebbe al massimo dire che la fertilità di una donna è ridotta nelle età più avanzate, in genere dopo i 40 anni.

Infatti se una donna ovula regolarmente noi dobbiamo cercare la causa di infertilità fuori dall’ovaio: nell’utero, nell'uomo o semplicemente si dovrebbe dire che  “la causa non si trova, forse si tratta di infertilità inspiegata.

Ci sono non poche donne, infatti, che con la loro ovulazione a 44, 45, 46, 47 e passa anni concepiscono spontaneamente e danno alla luce figli sani. Come fanno con la loro bassa riserva ovarica, l’AMH “sotto i piedi” ed una conta follicolare minima?

Non è una vergogna ammettere di non sapere, perché non sapere è umano, anche per un medico (anzi si dà una migliore impressione, quanto meno di umiltà, che non guasta mai).

Diverso è invece cercare di rispondere, dopo vari tentativi di PMA falliti, alla domanda su quale possa essere la causa di codesti fallimenti. In questo caso se la riserva ovarica è bassa si può ragionevolmente dire che le probabilità di successo sono ridotte perché si riescono a prelevare pochi ovociti ma non si può dire con certezza che la causa dell’infertilità sia la bassa riserva ovarica. In pratica non dobbiamo confondere le cause di infertilità naturale con quelle degli insuccessi con la PMA

Terapie e trattamenti

Spesso i pazienti ci chiedono se e come sia possibile aumentare la riserva ovarica.

Non ci sono attualmente interventi certi e specifici per ognuno ma da numerose fonti scientifiche confermate anche dalla nostra esperienza alcuni ormoni come il DHEA o altri ed un certo numero di integratori possono condurre  in diversi casi un aumento della riserva ovarica intesa come risposta migliore alla stimolazione.

Naturalmente questa risposta è variabile da persona a persona ma vale la pena provarci (non si perde nulla a farlo).

Anche alcuni trattamenti dietetici e l’esercizio fisico possono fornire in alcuni casi un aiuto.

Certo si deve sempre personalizzare molto questi interventi perché anche un certo protocollo di stimolazione invece di un altro oppure un determinato ciclo mestruale invece del precedente possono portare ad una migliore risposta alla stimolazione.

Un commento a parte riguarda la qualità di follicoli ed ovociti:

non sempre una bassa riserva ovarica vuol dire

scarsa qualità ovocitaria e viceversa.

Il miglioramento della qualità ovocitaria che entro certi limiti è possibile ottenere, richiede un discorso a sé stante ma sappiamo che riserva ovarica e qualità ovocitaria non sono completamente sovrapponibili.

Biofertility prestiamo la massima attenzione a misurare la vera riserva ovarica mediante la contemporanea valutazione di: Conta dei follicoli antrali, FSH,Estradiolo, LH al 2° o 3° giorno del ciclo, AMH quando è misurato con criteri affidabili e le risposte ovariche a precedenti stimolazioni. 

Tutto ciò serve alla scelta personalizzata del protocollo di stimolazione più adatto o, in casi particolari, all’uso del ciclo naturale (ossia senza stimolazione) nonché alla scelta del ciclo più adatto in cui iniziare perchè esistono quelli più favorevoli e quelli meno. 

Infine la valutazione della riserva ovarica nel tempo ci serve a misurare l’effetto di farmaci ed integratori che cercano di aumentarla.

Il Prof. Manna approfondisce questo tema anche nel suocanale YouTube!

 

Contattaci

Via degli Eroi di Rodi 214 | Roma

Tel/Fax : 06-8415269

Segreteria lun-ven 9 - 13 | 15 - 18

centrimanna2@gmail.com