• Dieta e integratori per migliorare l’ovaio policistico

    MSRM diet supplement PCOS

    Prof. Claudio Manna - 14° Congresso della Società Mediterranea di Medicina della Riproduzione Problemi del ciclo, obesità, infertilità: le cure

    Il Prof. Claudio Manna ha presentato una relazione al 14° Congresso della Società Mediterranea di Medicina della Riproduzione(MSRM) svoltosi in Turchia dal 21 al 24 aprile insieme a numerosissimi altri esperti di alto livello internazionale tra i quali il Prof. Timur Gurgan che lo ha organizzato. 

    Il Prof. C.Manna ha spiegato che l’ovaio policistico consiste di almeno due di queste tre condizioni: aumento di ormoni Androgeni, scarsa o nessuna ovulazione (con mestruazioni spesso assenti o ritardate) e ovaie contenenti  troppi follicoli. Spesso c’è anche un aumento notevole del peso corporeo ed un disturbo nel funzionamento dell’ormone insulina, che peggiorano la situazione.

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Ovaio policistico può provocare stati psicologici depressivi, ansia e una peggiore qualità di vita

policistosi ovarica

Tenere sotto controllo questo problema può aiutare a migliorare anche la qualità della vita

La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è spesso associata a disturbi psicologici e metabolici. È stato condotto dal Prof. Nese Cinar e dal Prof. Gurkan Bozdag uno studio associato tra i dipartimenti di Endocrinologia e Ginecologia dell’Università di Ankara in Turchia per valutare quanto nelle donne con sindrome dell'ovaio policistico associata a disturbi del metabolismo possa provocare stati psicologici depressivi, ansia e una peggiore qualità di vita.

Lo studio ha incluso 226 pazienti con PCOS e un Indice di Massa Corporea (BMI) di 85, confrontandole con donne in cui questa sindrome non è presente. I ricercatori hanno chiesto alle donne di compilare alcuni questionari standardizzati di valutazione della depressione (Beck Depression Inventory), dell’ansia (State-Trait Anxiety Inventory) e di queste insieme (Hospital Anxiety and Depression Scale e General Health Questionnaire), oltre che ad un questionario sulla qualità della vita. Tutti i soggetti sono stati, inoltre, sottoposti ad uno test per la tolleranza al glucosio.

Gli studiosi hanno scoperto che il 28,6% delle donne con PCOS rispetto al 4,7% delle donne di controllo avevano un punteggio per la depressione clinica che indica un rischio di 8,1 volte maggiore. Anche la presenza di depressione e ansia contemporaneamente è risultata più alta nelle donne PCOS rispetto alle donne senza ovaio policistico.

Donne con sindrome dell’ovaio policistico obese hanno, inoltre, presentato un punteggio significativamente più alto e tassi di depressione maggiori rispetto alle donne con PCOS con un indice di massa corporea normale.

Maggiori livelli di depressione sono stati significativamente correlati con l'insulino-resistenza e con i disordini metabolici. Problemi mestruali e irsutismo sono le preoccupazioni più gravi che affliggono le donne con PCOS a cui seguono e si correlano problemi emotivi che si ripercuotono sulla qualità della vita.

In conclusione lo studio ha confermato che depressione e ansia sono più comuni nelle pazienti con PCOS rispetto alle donne sane, e che questi stati psicologici sono quasi sempre associati ad obesità e alterazioni metaboliche tra cui la resistenza all'insulina e la tendenza alla dislipemia, cioè una maggiore concentrazione di grassi nel sangue. Ne scaturisce che tenere sotto controllo medico i problemi che da questa sindrome, oltre a migliorare lo stato di salute delle donne soggette a questo problema, può aiutare a migliorare anche la loro qualità di vita a livello psicologico.