• Norme di raccolta del liquido seminale per lo spermiogramma

    SPERMIOGRAMMA

    Lo spermiogramma é un esame d’importanza centrale nel percorso diagnostico finalizzato al trattamento del partner maschile infertile. Eseguito correttamente permette di distinguere le cause maschili da quelle femminili nell’infertilità di coppia.

    NORME PER LA RACCOLTA DEL LIQUIDO SEMINALE

    1.Giorni di astinenza

    Prima della raccolta del liquido seminale osservare un periodo di astinenza dai rapporti sessuali non superiore ai 5 giorni e per almeno 3 giorni. Per astinenza si intende mancata eiaculazione (rapporto, masturbazione, polluzione notturna).

    2. Modalità di raccolta

    L’unica modalità di raccolta accettabile è la masturbazione. Il campione venga raccolto in laboratorio ma è accettabile che il campione venga raccolto in ambiente domestico, specie se esistono motivi psicologici od organizzativi che impongono tale scelta.

    3. Tipo di contenitore

    Va raccolto tutto il liquido seminale in un contenitore sterile. L’unico valido è il contenitore sterile per esame dell'urine (barattolo a bocca larga).

    4. Modalità di consegna

    Entro un ora dalla raccolta, se raccolto in sede diversa dal laboratorio, e con condizioni di trasporto a temperatura costante (< 20°C, > 37°C) il campione deve pervenire al laboratorio di analisi. Trasportare in posizione verticale, senza capovolgerlo, sia per evitare la fuoriuscita di parte del campione, sia per provocare il minor traumatismo cellulare.

    Al momento della consegna del campione va compilata una scheda di raccolta dati che riporti i dati anamnestici, le norme che il paziente ha osservato per la raccolta seminale.

Astenospermia -la motilità, una delle caratteristiche fondamentali dello spermatozoo

spermiogramma

In uno spermiogramma si devono prendere in considerazione il numero, la motilità e l’aspetto degli spermatozoi. La motilità è quindi una delle caratteristiche fondamentali dello spermatozoo ed è acquisita mediante un complesso processo di maturazione.

E’ assicurata dal movimento della coda dello spermatozoo o flagello che gli permette lo spostamento in avanti attraverso liquidi con diversa fluidità. Un liquido seminale normale deve contenere almeno il 50% di spermatozoi mobili e tale parametro deve essere stimato non solo da un punto di vista quantitativo ma anche qualitativo.

Vengono valutati diversi tipi di motilità: la motilità lineare o progressiva, la discinetica o non lineare, la motilità agitatoria in loco o in situ, caratterizzata da un movimento sul posto non progressivo, e una motilità assente caratterizzata da spermatozoi immobili.

Per motilità lineare o progressiva intendiamo un tipo di movimento che si compie lungo una traiettoria o linea precisa e che lo spermatozoo segue senza tornare indietro. Questo tipo di motilità può a sua volta essere veloce o lenta.

Con il termine di astenozoospermia si indica la condizione in cui la percentuale di motilità scende al di sotto dei valori di riferimento. Dopo una-due ore dall’eiaculazione, nel soggetto normale, la percentuale di forme dotate di motilità progressiva veloce, progressiva lenta e discinetica deve essere uguale o maggiore del 50% mentre la motilità tipica progressiva (quella veloce più quella lenta) maggiore o uguale al 25%.

La motilità può dipendere fisiologicamente dalla durata dell'astinenza (ed è per questo che l’astinenza non deve superare il quinto giorno) , inoltre può essere influenzata anche dalla temperatura di conservazione del campione del liquido seminale. Anomalie della forma degli spermatozoi (teratospermia), anomalie del loro metabolismo energetico, variazioni della componente liquida dello sperma (pH, fluidificazione, viscosità etc) possono influenzarne la capacità motoria.

Altri fattori che agiscono sulla mobilità sono l’abuso di alcool e altre sostanze voluttuarie, l’esposizione dei testicoli al calore (sauna, posizione seduta prolungata), la presenza di un varicocele, un’ infezione del tratto urogenitale (Chlamydia, Mycoplasma e Ureaplasma, Papilloma virus etc), un processo infiammatorio non-infettivo, una patologia genetica, un fattore immunologico (cioè presenza di anticorpi contro gli spermatozoi, spesso dopo infezioni locali trascurate a lungo o non diagnosticate) e anche l’assunzione di alcuni farmaci ( come ad esempio gli antibiotici).