• LEGGE 40: dal 2009 è tutto più lecito

    FECONDAZIONE ASSISTITA

    Dal maggio 2009 parte della legge 40 sulla fecondazione assistita è stata abrogata. Molti non hanno ancora le idee chiare a riguardo ma ad oggi i punti chiave di questa legge modificata sono 3:

     

    •    La fecondazione eterologa, ossia l’utilizzo di ovociti e spermatozoi estranei alla coppia è vietata.
    •    E’ possibile impiantare nello stesso momento più di 3 embrioni.
    •    E’ possibile crioconservare gli embrioni che si decide di non impiantare.

    Le modifiche apportate a questa legge hanno consentito di migliorare notevolmente i risultati delle tecniche di PMA in Italia.
    Uno studio condotto su 351 cicli di PMA eseguiti nel Centro di Fisiopatologia della Riproduzione Umana di Genova ha rilevato un aumento delle probabilità di successo di gravidanza per prelievo dal 24,2% al 28,1% e, tra i dati più interessanti, vi è quello che evidenzia un aumento della percentuale di gravidanza in donne con un’età superiore ai 36 anni dove si passa dal 15,2% al 28,7%. Questo lavoro dimostra inoltre una diminuzione delle gravidanze trigemine (dal 4.3% all’1,3%)  ma, allo stesso tempo, un aumento di quelle gemellari.
    In pratica dopo la sentenza della Corte Costituzionale, i ginecologi possono fecondare e impiantare più di 3 ovociti e possono inoltre decidere, in base alle condizioni di salute e all’età della paziente, di impiantare solo un numero limitato di embrioni (quelli qualitativamente migliore) crioconservando i restanti.

    Anche il cosiddetto “turismo riproduttivo”, che costringeva i pazienti a recarsi all’estero a causa delle troppe restrizioni imposte dalla legge 40, dopo il 2009 è calato notevolmente; oggi infatti ci si reca all’estero solo se è necessario ricorrere all’ovodonazione, quando cioè la paziente non ha ovociti fecondabili a disposizione e necessita dunque di una fecondazione eterologa.
    Poniamo fine, dunque, alle leggende metropolitane dove i centri stranieri sono più specializzati e migliori di quelli italiani; in questi anni i centri in Italia hanno accumulato una grande esperienza sia nella selezione qualitativa degli ovociti sia nella crioconservazione elementi chiave per l’ottima riuscita delle tecniche di fecondazione assistita!

Oligo asteno teratospermia

Questa lunga parola racchiude tre  problemi che possono presentarsi da soli o insieme nell’uomo con scarsa infertilità o infertile.

Si definisce OLIGOSPERMIA un’alterazione quantitativa di un parametro seminale tale da ridurre la capacità di fecondare. Esiste quando lo spermiogramma  evidenzia un numero ridotto di spermatozoi che si esprime come la loro concentrazione nel liquido seminale normalmente in milioni/millilitro. Il valore minimo stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2010 per definire la minima concentrazione di spermatozoi è di 15 milioni/ml.

Potremmo anche suddividere  l’oligospermia in:

lieve quando la concentrazione è inferiore ai 15 milioni/ml, ma superiore ai 10;

moderata quando la concentrazione è inferiore ai 10 milioni/ml ma superiore ai 5;

severa quando la concentrazione è inferiore ai 5 milioni/ml.

I fattori che possono influire in maniera incisiva sulla concentrazione nemaspermica sono lo stress, l’abuso di alcol o di sostanze stupefacenti, l’assunzione di alcuni farmaci, le infezioni delle vie genitali, alcune malattie che non riguardano direttamente gli organi genitali, il criptorchidismo (cioè la mancata discesa dei testicoli alla nascita), le disfunzioni ormonali, alcune malattie genetiche, alterazioni della struttura testicolare e l'esposizione a condizioni ambientali sfavorevoli (radiazioni, inquinanti industriali, eccessiva esposizione dei testicoli al calore).

Con il termine di ASTENOSPERMIA si indica la condizione in cui la percentuale di motilità degli spermatozoi scende al di sotto dei valori di riferimento. Dopo una-due ore dall’eiaculazione, nel soggetto normale, la percentuale di forme dotate di motilità progressiva veloce, progressiva lenta e discinetica (anomala) deve essere uguale o maggiore del 40% mentre la motilità tipica ossia progressiva deve essere maggiore o uguale al 32% tel totale.

I fattori che agiscono sulla mobilità sono l’abuso di alcool e altre sostanze voluttuarie, l’esposizione dei testicoli al calore (sauna, posizione seduta prolungata), la presenza di un varicocele, un’ infezione del tratto urogenitale (Chlamydia, Mycoplasma e Ureaplasma, Papilloma virus etc), un processo infiammatorio non-infettivo, una patologia genetica, e anche l’assunzione di alcuni farmaci ( come ad esempio gli antibiotici).

Affinché uno spermatozoo possa essere consideratonormaleè necessario che anche la loro forma sia normale. Dovrebbe esserlo  la testa, il collo, il tratto intermedio e la coda dello spermatozoo. L’alterazione massiccia della forma degli spermatozoi si chiama TERATOSPERMIA, e si ha quando ci sono meno del 4% di spermatozoi morfologicamente normali sul totale di quelli esistenti . Attenzione però a non  sentirsi del tutto tranquilli quando magari si ha il 5% di forme normali perché la traduzione pratica di  questo esempio è che solo il 5% di persone fertili  ha questo valore così basso ! Le definizioni ,cioè, cerchiamo di spiegarle sempre nel loro significato pratico

Molteplici cause possono portare ad una teratospermia, comeprocessi infiammatori ed infezionidell’apparato genitale maschile e il varicocele, condizioni queste che indaghiamo sistematicamente e approfonditamente (visita andrologica, ecografie, indagini colturali per la ricerca di infezioni, esami ormonali e altre indagini  superspecialistiche). Anche una non corretta raccolta del liquido seminale può essere responsabile del riscontro di un’alta percentuale di forme atipiche .

Attenzione, comunque,  perché la valutazione corretta dello spermiogramma va fatta da professionisti che abbiano grande esperienza in questo esame ( non è come fare un emocromo!) e pertanto consigliamo ai nostri pazienti di ripeterlo da noi se esistono dubbi sull’esecuzione. Infatti i nostri andrologi, biologi e ginecologi possono così trattare il liquido seminale nei modi dovuti per migliorarlo o per eseguire le tecniche di fecondazione assistita qualora siano consigliate

Queste tre condizioni (Oligospermia, Astenospermia, Teratospermia) si possono presentare da sole o insieme (OLIGOASTENOTERATOSPERMIA). Noi le individuiamo ed affrontiamo tutte le volte che si presentano cercandone anzitutto le  cause con  i mezzi di cui disponiamo e sempre allo scopo di migliorarle. 

 

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