• Spermiogramma

    SPERMIOGRAMMA

    La valutazione del partner maschile deve essere tra le prime a farsi nell’infertilità di coppia ed il primo esame di laboratorio sarà lo spermiogramma o esame del liquido seminale, insieme a notizie generali sullo stato di salute di tutto l'apparato genitale.

    Anzitutto la raccolta del liquido andrebbe eseguita in un ambiente tranquillo e confortevole. Talora noi consigliamo di eseguirla anche a casa purchè entro 1 ora circa possa giungere nel nostro laboratorio cercando di evitare al campione la lunga permanenza a temperature troppo basse (<20°C) o troppo alte

     ( >30°C).

    L’astinenza dai rapporti dovrebbe essere compresa tra 2 e 7 giorni

    L’ esame è finalizzato alla valutazione di alcuni aspetti fondamentali del liquido seminale tra cui il numero e le caratteristiche normali degli spermatozoi:

    - volume tra 1,5 e 6 ml

    concentrazione (normalmente più di 15 mil/ml; )

    motilità (motilità progressiva maggiore del 32% e totale maggiore di 32%)

    morfologia (la percentuale di spermatozoi con una forma normale dovrebbe essere almeno il 4% secondo i criteri WHO del 2010 di tutti ma da un punto di vista pratico è meglio siano più del 15% secondo la prestigiosa scuola di seminologia dell’Università di Pisa).

    - pH tra 7,2 e 8

    - Leucociti, Batteri, Protozoi, Emazie, Zone numerose di agglutinazioni non dovrebbero essere presenti

     Se è vero che basta un solo spermatozoo per fecondare l’ovocita nella pratica ce ne vogliono tanti in partenza, veloci e con una buona forma (testa dove ci sono i cromosomi, collo dove si forma l’energia e coda che serve per il movimento). 

    E’ importante che l’esame venga condotto in ambiente laboratoristico con competenza specifica in questo esame cioè da operatori adeguatamente addestrati, nel rispetto degli standard internazionali proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO). Interpretare il risultato di uno spermiogramma e adattare i risultati alla realtà clinica del paziente è di fondamentale importanza per stabilire le eventuali cause di infertilità e il trattamento terapeutico più appropriato e ciò viene fatto costantemente dalla nostra equipe che si avvale di andrologi specialisti in infertilità

Test di gravidanza dopo la ICSI: l’ansia dell’attesa. Come gestirla

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In un percorso di fecondazione assistita svolto in un centro di infertilità , uno dei momenti vissuti con maggiore ansia dalle coppie e dalla donna in particolare, è il periodo che va d al transfer (trasferimento degli embrioni in utero) al ritiro degli esami beta-HCG, i quali ci dicono s e è in atto o meno una gravidanza. Molte donne e anche alcuni uomini riferiscono di vivere questa at tesa con un forte senso di impotenza dovuto al fatto che, se fino a quel punto si è potuto fare tu tto il possibile per affrontare insieme ai medici del centro di infertilità il problema, in questo momento resta solo da aspettare che la natur a faccia il suo corso. È questo il periodo in cui possono arrivare i sensi di colpa (Avrò fatto tutto in maniera giusta?

Mi sono affaticata troppo? Non era meglio stare immobile nel letto?) come se l’attecchimento dell’embrione dipendesse dal totale controllo dei comportamenti della donna. Tutta la comunità scientifica è in accordo sul fatt o che, dopo la ICSI ed il trasferimento degli embrioni, la donna può continuare a vivere una vita abbastanza “ normale” e cioè può fare tutto quello che faceva prima senza affaticarsi tanto e che quindi, l’attecchimento dell’embrione non è dovuto a quello che la donna fa. A supporto di ciò, basti pe nsare che molte gravidanze spontanee vengono riconosciute alcuni mesi dopo dal concepimento senz a che in questo periodo la donna abbia messo in atto particolari accortezze e senza essersi rivolta ad un centro di infertilità.

Se da un lato questi dati vanno a vantaggio della donna, la quale può sentirsi sollevata da una grossa responsa bilità, dall’altro molto spesso questa si ritrova a vivere un vuoto in cui è difficile stare. In questo vuoto emergono vissuti emotivi forti quali paura, rabbia, tristezza che più si cerca di evitare è più irrompono prepotenti. Quando questi vissuti non vengono ascoltati possono trasformarsi in pensieri ossessivi, e la gravidanza diventa l’unico fulcro importante dell’esistenza. Cosa fare dunque? Continuare a coltivare tutti gli aspetti della prop ria esistenza è importante. Incontrare gli amici, svolgere le attività dalle quali si ha gratificazio ne. Non è indispensabile sospendere il lavoro. Far e delle passeggiate, leggere un libro, guardare un fi lm, prendersi cura di se stessi e del proprio partner. Ci si può concedere un tempo per rilassarsi attrave rso degli esercizi di respirazione. Insieme a tutto questo sarebbe utile concedersi deg li incontri con un professionista, in cui essere aiutati a riconoscere ed esprimere tutto ciò che ci disturba inclusi i dubbi che la tecnica ICSI adottata dal centro di infertilità ha fatto insorgere. Uno spazio emotivo che permetta accoglienza, ascolto, contenimento e sostegno con l ’acquisizione di strumenti per affrontare le possibili difficoltà che si possono presentare. Importante è dare voce all’emotività che resta somm ersa per evitare che emerga violentemente nei momenti critici creando situazioni di difficile gestione.

La possibilità di esplorare i propri vis suti emozionali, quali tristezza, rabbia, ripercussioni sulla relazione di coppia e di riconoscerli come normali e comuni, permette un più consapevole atteg giamento nei confronti della terapia e dei medici del centro di infertilità e uno strumento per affrontare gli eventuali fallimenti di tecniche importanti e complesse come ad esempio la ICSI.

Dott. Fabio Specchiulli Psicoterapeuta della Gestalt