• Trasferimento degli embrioni - Transfer

    Viene effettuato in genere due o tre giorni dopo il prelievo ovocitario. E' una procedura molto semplice per la donna ma di massima attenzione per il medico e somiglia molto a quella dell'inseminazione intrauterina.

    Uno o più embrioni, sospesi nella goccia di uno speciale liquido sono aspirati in un tubicino di plastica (catetere) e delicatamente inseriti nell'utero. Il procedimento non è doloroso e richiede una decina di minuti. Dopo 30-60 minuti di riposo la paziente può tornare a casa. Nei giorni successivi al transfer si può continuare una vita normale. Dopo 10-12 giorni è possibile eseguire il test ematico di gravidanza (beta -HCG nel sangue)

Tecniche di rilassamento

Si sente spesso dire che chi desidera avere un figlio dovrebbe stare lontano da ansie e stress. Tutto questo ha un fondo di verità scientifica poiché se si è stressati, si producono quantità elevate di adrenalina e cortisolo, ormoni che riducono la probabilità di concepimento nella coppia. Questi sono solo due degli ormoni in gioco nel corretto funzionamento del sistema riproduttivo. In più ci sono altri due ormoni, l'FSH e l'LH che influiscono sull'ovulazione. Non si escludono inoltre probabili e numerosi fattori di crescita che possono condizionare un corretto impianto degli embrioni nell'endometrio.

Non è un caso forse che molte gravidanze arrivano in periodi di particolare tranquillità.

Oggigiorno, però, non è facile tenersi lontano dallo stress, urge dunque il bisogno di ritagliarsi dei momenti in cui prendersi cura di se stessi, regalandosi un po' di attenzioni.

Le tecniche di rilassamento ci vengono in aiuto.

Tra queste tratteremo in breve la respirazione e la meditazione

Molti studi dimostrano come una corretta respirazione possa aiutare a rilassare i muscoli favorendo la fertilità.

Poiché spontaneo, questo gesto vitale viene spesso sottovalutato.

In realtà respirare in modo corretto e consapevole, permette di ricevere maggiore ossigeno, nutrendo così il proprio organismo, in più aiuta a ridurre la tensione muscolare del collo e del petto. In questo senso si parla di respirazione diaframmatica.

Direttamente collegata alla respirazione consapevole c’è la meditazione. In sostanza sono circa venti minuti al giorno, nei quali sdraiati o seduti ci concediamo uno spazio comodo e tranquillo in cui i vissuti emotivi si fanno strada, in una mente sgombra dal caos dei pensieri, aiutata a raggiungere uno stato di serenità e pace superiore. Nello specifico presso i nostri centri proponiamo la meditazione del "lasciare andare".

Dott. Fabio Specchiulli