• L'inseminazione vera e propria nell'IUI

    Il seme preparato viene caricato in un tubicino di plastica (catetere) ed introdotto in cavità uterina semplicemente, senza fastidi per la paziente che dopo circa 30 minuti puo' tornare a casa

    L'inseminazione intrauterina viene utilizzata in quei casi in cui l'infertilità è associata ad infertilità inspiegata, endometriosi di stadio 1 e 2, anovularietà e cause da fattore maschile di medio grado.E' un trattamento che viene considerato, nei casi suddetti, di "primo approccio".

    Il seme preparato viene caricato in un tubicino di plastica (catetere) ed introdotto in cavità uterina semplicemente, senza fastidi per la paziente che dopo circa 30 minuti puo' tornare a casa.

    I risultati dell'IUI

    Le percentuali di gravidanze sono variabili dal 17% al 29% anche in relazione alla causa di infertilità.

Gli spermatozoi

Lo spermatozoo è una cellula estremamente allungata della misura di 60 micron (60 millesimi di millimetro) costituito da una testa e da una lunga coda. Tra la testa e la coda si trova una parte intermedia contenente i mitocondri, organelli necessari alla produzione d’energia.

La testa è occupata dal nucleo ed è sormontata da una struttura chiamata acrosoma a forma di cappuccio. La coda dello spermatozoo consente il movimento di tutta la cellula.

Il liquido seminale è costituito dagli spermatozoi e dal plasma seminale, alla cui formazione contribuiscono le ghiandole sessuali accessorie dell’apparato riproduttivo maschile tra cui la prostata e le vescichette seminali. Normalmente l’ eiaculato ha un volume di 1-4 ml e viene depositato vicino all'orifizio esterno del canale cervicale; da qui, grazie al muco cervicale, gli spermatozoi più vitali giungono al canale cervicale per proseguire verso la cavità uterina e le tube.

Lo Spermiogramma è fondamentale per la valutazione della capacità riproduttiva maschile. In particolare degli spermatozoi si deve valutare :

- il numero, cioè la concentrazione degli spermatozoi per millilitro di liquido seminale; normalmente è di almeno 15 milioni per ml;

-la motilità o movimento, cioè la percentuale di essi che si muove bene (cioè velocemente e secondo un percorso rettilineo). Normalmente devono essere dotati di motilità normale almeno il 40 % di tutti gli spermatozoi;

-la morfologia , (ossia forma e caratteristiche tipiche delle varie parti) che deve essere normale almeno nel 4% degli spermatozoi esaminati.

Questi parametri, utili nell’indicare la fertilità degli spermatozoi di un soggetto in esame, sono da considerare con una certa flessibilità.

La vitalità dello spermatozoo è estremamente variabile: ne sono stati trovati ancora attivi, nell’apparato femminile, persino una settimana dopo il rapporto sessuale.