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Disturbo dell’orgasmo maschile, quando è un problema psicologico

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Insieme alla disfunzione erettile, l’impossibilità di controllare il proprio riflesso eiaculatorio è una delle problematiche maggiormente diffuse negli uomini. L’intervento psicologico può aiutare a comprendere inizialmente quali messaggi, in modo patologico, vengono trasmessi per poi successivamente attivarsi in un’interpretazione sia legata alla relazione con una partner, sia al modo in cui la persona vive il piacere.

Le cause di natura psicologica sono assai spesso legate a problematiche di due tipi. La prima è ascrivibile a condizioni di ansia generica o specifica presente nel soggetto; la seconda all’autostima. Intendiamo dire che sia pazienti con ansia di stato (nel momento specifico del rapporto interviene un’agitazione ed angoscia incontrollabile) che pazienti con ansia di tratto (persone che hanno sempre un modo ansioso di affrontare gli eventi), vivono l’intimità sessuale come una sorta di esame, come se fossero costantemente sotto osservazione da parte della partner o anche come se dovessero dimostrare di essere infallibili. E, paradossalmente, proprio questo loro desiderio esita in una prestazione disastrosa. Infatti, non c’è peggior nemico in un rapporto sessuale che il lasciarsi dominare dalla volontà di controllo. Sesso è libertà, spontaneità, passione; è un’automobile lanciata alla velocità di 180 km/h. Tutto ciò che blocca, frena questo flusso, determina frustrazioni e, alla fine, sofferenza per entrambi i partner. L’ansia vissuta durante il rapporto sessuale prende il nome di ansia da prestazione proprio perché l’uomo che soffre di eiaculazione precoce ha perso di vista la capacità di dosare il proprio piacere e pensa, ovviamente in modo distorto ed inconscio, che la performance è tanto migliore quanto più veloce la sua esecuzione. A livello conscio, invece, il problema diventa della coppia poiché alla frustrazione del non godere appieno del rapporto sessuale, si aggiunge la più che certa impossibilità di giungere all’orgasmo anche della donna.

Esistono alcuni uomini che sperimentano forme ancor più gravi di eiaculazione precoce, come quella definita ‘ante portas’: in pratica non avviene neppure la penetrazione e il tutto si ‘consuma’ al di fuori della vagina della partner. Queste situazioni possono presentarsi quando si attendeva da tempo o si desiderava ardentemente una donna e, nel momento in cui finalmente si può condividerne la sessualità, la tensione si allenta con una scarica libidica tanto forte quanto incontrollabile.

E’ spesso riscontrabile, nei pazienti eiaculatori precoci, un coinvolgimento degli aspetti legati all’autostima e ad una visione quasi trascendentale della donna. Soprattutto sull’autostima è opportuno un lavoro specifico e costante teso ad individuare valori, strumenti, elementi che possano fortificare la personalità, per acquisire (o riacquisire) credibilità in se stessi e la consapevolezza di quali siano i personali ostacoli e limiti.

Dal punto di vista terapeutico, esistono esercizi che possono essere realizzati sia individualmente che con la partner (tra questi la cosiddetta “Tecnica Stop-Start"), capaci nel tempo di indurre la consapevolezza del proprio piacere, gestendolo a vantaggio della risposta sessuale e posponendo il momento dell’orgasmo.

 

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