• I problemi andrologici dell'infertilità

    Nella metà dei casi l’infertilità in una coppia è dovuta  a disturbi andrologici, cioè problemi che l’uomo manifesta nei suoi spermatozoi. Le cause sono tante. Il varicocele, ossia una dilatazione come varici delle vene vicino ai testicoli. Infezioni degli organi sessuali compresa la prostata. Più rare sono le cause ormonali e quelle genetiche. Purtroppo in molti casi la ragione dell’infertilità maschile  non si trova. Forse è stata un’infezione che è passata, ha fatto i suoi danni ma le tracce sono scomparse.

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Fecondazione naturale

Tutto comincia con il lungo viaggio degli spermatozoi che giungono in vagina durante il rapporto sessuale. Anche se molti muoiono nell’ambiente acido un buon numero arriva nel collo dell’utero, specialmente qualche giorno prima dell’ovulazione quando produce del muco filante, trasparente ed abbondante. Alcuni spermatozoi si fermano nel canale della cervice pronti a risalire anche dopo giorni dal rapporto. Altri lo fanno subito e dall’utero in poche ore giungono nei due canali chiamati tube dove si incontrano con l’ovocita fuoriuscito dal follicolo dell’ovaio con l’ovulazione.

Sono gli spermatozoi che aspettano l’ovocita  perché questo è fecondabile per non più di 24 ore mentre i primi sopravvivono anche molti giorni. Un solo spermatozoo in 30 minuti si attacca e penetra con il suo movimento e i suoi enzimi nell’ovocita. Inizia la fecondazione. Dopo 20 ore si uniscono i nuclei dell’ovocita e dello spermatozoo che contengono ognuno  metà dei cromosomi originali. Si è formato lo zigote che si divide presto in due cellule, l’embrione ricostituendo il  patrimonio genetico del nuovo individuo.

L’embrione dopo 5 giorni dalla fecondazione giunge nell’utero e si impianta nell’endometrio che ora è pronto ad accoglierlo grazie anche all’ormone Progesterone prodotto dal Corpo Luteo nel quale il follicolo si è trasformato dopo l’ovulazione. Esso continua a vivere perché l’embrione produce l’ormone della gravidanza : beta HCG.