Il ciclo mestruale

Il ciclo mestruale dura generalmente 28 giorni e viene definito come il periodo di tempo che va da una mestruazione all’altra. Deve portare all’ovulazione di un ovocita ed allo sviluppo adeguato dell’endometrio (la parte più interna dell’utero) per accogliere l’embrione se nel frattempo la fecondazione è avvenuta.

Il ciclo mestruale inizia, quindi, con la mestruazione e la comparsa del sanguinamento coincide con il 1°giorno. Già a quest’epoca, comunque, l’ovaio ha iniziato ad essere stimolato dall’ormone FSH prodotto dall’ipofisi ed un gruppo di piccoli follicoli ha cominciato ad accrescersi. Solo uno però continuerà ad ingrandirsi a discapito degli altri, il follicolo dominante che produrrà tra l’altro quantità crescenti di ormoni estrogeni. Questi ormoni così importanti giungono all’endometrio, che si accresce perché gli estrogeni provocano la moltiplicazione delle sue cellule e l’allungamento delle sue ghiandole.

Questi ormoni, inoltre, giungono anche alla cervice dell’utero per stimolarla a produrre il muco cervicale. Quando gli estrogeni aumentano notevolmente la loro concentrazione nel sangue, cioè verso il 12° giorno del ciclo, l’ipofisi manda in circolo velocemente consistenti quantità di un altro ormone , l’LH. Esso giungendo al follicolo ( che dai 5-6 millimetri iniziali ha ora un diametro di circa 20mm) provoca l’apertura della sua parete. Insieme al liquido follicolare in esso contenuto fuoriesce l’ovocita che deve essere captato sulla superficie dell’ovaio dal padiglione della tuba.

Le pareti afflosciate del follicolo si trasformano in un organo chiamato Corpo luteo che oltre ad estrogeni produce ora anche un altro ormone, il Progesterone. Quest’ultimo giungendo all’endometrio provoca principalmente la secrezione delle sue ghiandole con la complessiva trasformazione in un tessuto idoneo ad accogliere l’embrione se, nel frattempo,esso si è formato ed è arrivato nella cavità uterina. Qualora l’embrione aderisca e si impianti stabilmente nell’endometrio , produrrà notevoli quantità di HCG. Questo ormone a sua volta stimola il Corpo luteo a produrre ancora più estrogeni e Progesterone per mantenere sempre attivo l’endometrio.

Quando l’embrione non si impianta, e non si produce più l'ormone HCG caratteristico della gravidanza il Corpo luteo è programmato a regredire e a non produrre più pertanto né estrogeni né Progesterone.

Infatti, in assenza di questi ormoni l’endometrio non è più sostenuto, l’afflusso di sangue al suo interno diminuisce e alla fine si sfalda sotto forma di mestruazione. Così ricomincia il ciclo mestruale.

Un po’ prima di questo evento, però, l’ipofisi aveva già iniziato a produrre FSH che ha lo scopo di stimolare un nuovo gruppo di follicoli nell’ovaio destinati ad accrescersi .Infatti quando gli estrogeni prima del flusso mestruale diminuiscono la loro concentrazione nel sangue, l’Ipofisi si accorge di questa variazione e come risposta secerne di nuovo quantità crescenti di FSH per stimolare l’ovaio a produrre più estrogeni.

D’altra parte quando gli estrogeni prodotti dai follicoli aumentano e sono presenti in grandi quantità nel sangue, (come abbiamo visto verso metà del ciclo), l’Ipofisi accorgendosi di questo aumento produce a sua volta quantità minori di FSH. Infatti in queste condizioni non c’è più bisogno di stimolare la crescita di altri follicoli.

A conclusione di questa lunga descrizione di eventi si può riassumere uno degli scopi più importanti del sistema endocrino : creare un meccanismo a catena tra ovaio ed ipofisi in modo che le variazioni ormonali si ripetano ciclicamente per assicurare l’equilibrio delle funzioni riproduttive.

Gli eventi descritti nel ciclo mestruale (e quindi anzitutto l’ovulazione) possono avvenire anche quando la durata del ciclo anziché di 28 giorni è minore (sino ad un minimo di 25) o maggiore (sino a un massimo di 35) . In questi casi ciò che varia nel ciclo è la sua prima fase, cioè quella che va dalla mestruazione all’ovulazione. La seconda (dall’ovulazione alla nuova mestruazione) resta fissa , durando sempre 14 giorni.

Questa è la ragione per la quale, specie quando i cicli di una donna sono piuttosto variabili. non è possibile conoscere con precisione il giorno dell’ovulazione, allo scopo di avere rapporti sessuali fecondanti o , al contrario, per evitare il periodo fertile.