• Quando e perchè si fa l'IUI

    infertilita femminile
    La IUI è utilizzata in tutti quei casi nei quali risulta difficile capire come mai una coppia non riesca a concepire un bambino e può essere eseguita durante un ciclo spontaneo o in seguito ad una lieve stimolazione farmacologica (stimolazione ovarica).
    Secondo le linee guida della legge 40/2004 la IUI è indicata nei casi di:

     Infertilità cervicale (anche di tipo immunologico spesso definita “incompatibilità di coppia”) - Sono tutti quei casi in cui il muco prodotto dalla cervice (ciclo cervicale) non è in grado di trasportare gli spermatozoi dalla vagina all'utero e spesso i casi di infertilità sono causati da alcune sostanze presenti nel muco (anticorpi) che uccidono gli spermatozoi.

    · Infertilità inspiegata - definisce l'incapacità della coppia di concepire, e quella del medico di spiegare perché. Le coppie con infertilità inspiegata possono talvolta concepire senza alcuna cura, ma per ridurre il tempo di attesa è possibile sottoporsi a una terapia combinata che stimola l’ovulazione e associando questo trattamento all’Inseminazione Intrauterina.

    · Infertilità andrologica lieve - Sono tutti quei casi che dipendono principalmente da alterazioni del liquido seminale, come la presenza di un numero ridotto di spermatozoi (oligospermia) o spermatozoi con ridotta capacità di movimento (astenospermia) e forma anomala (teratospermia)

    · Endometriosi I-II stadio

    · Ripetuti insuccessi di induzione della gravidanza con stimolazione dell'ovulazione e rapporti mirati

    · Patologie sessuali o coitali

    Quando la IUI è la prima strada da percorrere, si consiglia di effettuare almeno due-tre tentativi, prima di procedere con altri trattamenti di Fecondazione Assistita

    Perchè si fa:

    Per selezionare gli spermatozoi migliori e avvicinarli il più possibile al luogo naturale della fecondazione (la tuba) superando eventuali ostacoli a livello del collo uterino (o cervice).

    La fecondazione avviene nel corpo della donna, presumibilmente all'interno della porzione più esterna della tuba di Falloppio (regione ampollare), quella più vicina all'ovaio, dove gli spermatozoi iniettati nell'utero incontrano l'uovo (ovocita) emesso dall'ovaio.

Stiamo cercando di avere un bimbo, ma ad oggi niente!

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Gentile Professore,
ho smesso di prendere la pillola ad aprile dopo anni di utilizzo e periodici controlli ginecologici che non hanno mai evidenziato problemi (anche perché nessuno li ha cercati). Ho 35 anni compiuti da qualche mese. Da aprile mio marito ed io stiamo cercando di  avere un bimbo, ma ad oggi niente! So che non dovrei viverla con ansia, ma è più forte di me ed anche se cerco di stare tranquilla continuo a smanettare fra siti internet. Purtroppo più leggo, più il tempo passa, più aumentano dubbi e fobie. Faccio un lavoro riconosciuto come stressante anche se fisicamente non pesante: direttore della filiale di una banca. So che stress, età, ansia etc non aiutano, ma la domanda è:

devo preoccuparmi? Che esami posso/possiamo, eventualmente, fare per fugare i dubbi di una sterilità mia e/o di mio marito? C'è qualcosa che possiamo fare per aumentare le possibilità di concepire un bambino?
Grazie mille, soprattutto per la pazienza!!!
Paola

Cara Paola,

se non avessi pazienza almeno  nel mio lavoro sarebbe bene ne facessi un altro.
Ci sono piccole cose che  potete fare come quella di avere  i rapporti nel periodo più fertile cioè poco prima dell’ovulazione  quando il muco cervicale è al massimo di quantità e filanza. I test per l’ovulazione possono essere utili. Consiglio un spermiogramma a lui che è un esame semplice per escludere che ci siano problemi andrologici. Sì, ha preso tutto con un po’ di ansia. Una gravidanza arriva spesso quando meno ci si pensa e volerla con un preciso programma a volte rende il corpo un po’ ostile all’obbedienza. Poi si potrà stimolare un po’ l’ovulazione per rendere la gravidanza più probabile ma sappia che  le gravidanze di molte pazienti sono arrivate proprio durante le vacanze.

 I miei più cordiali saluti

Prof. Claudio Manna