• La tecnica delle blastocisti. Un metodo che può migliorare i risultati

    L’embrione si chiama blastocisti dopo 5 giorni dalla fecondazione. Quando arriva a questo stadio di  sviluppo ed è trasferito in utero ha una probabilità maggiore di impiantarsi (anche nel 50% dei casi). Ecco perché nei casi in cui lo riteniamo utile attuiamo tale tecnica. Non tutti gli embrioni che iniziano il loro sviluppo riescono ad arrivare allo stadio di blastocisti. Per questo dobbiamo saper scegliere i casi più favorevoli.

     

     

    PERCHE’ SIAMO PRUDENTI NELL’USO DELLE BLASTOCISTI

     I dubbi su questa tecnica dei  ricercatori inglesi

    I miglioramenti nei laboratori di Fecondazione assistita hanno reso possibile la coltura degli embrioni fino allo stadio di blastocisti per trasferire in utero embrioni che abbiano un maggior potenziale di impianto. L’obiettivo, mediante  il transfer di una sola  blastocisti, è anche quello di ridurre il rischio di gravidanze gemellari ed i possibili problemi neonatali.

    Tuttavia in un lavoro scientifico di revisione delle esperienze mondiali su questo argomento Maheshwari e Coll.  dell’Università di Aberdeen in Inghilterra hanno dimostrato l’esistenza di rischi non piccoli per i bambini nati mediante il transfer di blastocisti.

    Questi ricercatori hanno dimostrato un aumento di parti prematuri ( Dar e Coll.,2014; Maheshwari e Bhattacharya, 2013), gemelli monozigoti ( Luke e Coll, 2014), bambini troppo grandi per l’età gestazionale (Zhu e Coll., 2014), anomalie congenite ( Dar e Coll.,2014), percentuali alterate di neonati maschi e femmine (Chang e Coll., 2009).

    Non si deve trascurare che questi rischi riguardano perciò anche la diagnosi preimpianto che generalmente si esegue proprio allo stadio di blastocisti per diagnosticare malattie genetiche trasmesse dai genitori o aneuploidie degli embrioni.

    Infatti in precedenti articoli noi avevamo già evidenziato i numerosi dubbi provenienti dalla coltura embrionale fino allo stadio di blastocisti (Blastocisti o non Blastocisti: questo è il problema!Uso delle blastocisti nella PMA, un mito da sfatareBlastocisti: i migliori embrioni possibili?; Fecondazione assistita: le blastocisti sono fonte di rischioL'impianto delle blastocisti coinvolto nella nascita di bambini con peso superiore alla normaIl mito della blastocistiRischi genetici nella cultura in vitro degli embrioni). In pratica scrivevamo che gli ovociti e gli embrioni coltivati a lungo fuori dal corpo (anzicchè in utero) subivano uno stress non indifferente rispetto all’ambiente uterino. Le domande che infatti ci ponevamo erano numerose. Tra queste : quanti degli embrioni coltivati in vitro arrivano effettivamente a blastocisti? Potrebbe la coltura in vitro prolungata favorire lo sviluppo di aneuploidie specie nelle donne di età più elevata che  producono ovociti più fragili?

    Questo lavoro di Maheshwari ora aggiunge dubbi anche   sulla salute dei bambini nati con queste tecniche di coltura . Pertanto i ricercatori inglesi si chiedono quanto valga la pena tentare di aumentare le percentuali di gravidanza con il transfer di blastocisti se poi i bambini nati con questa tecnica sono esposti a rischi di vario genere come quelli sopra evidenziati .

    Molti centri  pertanto si stanno riorientando verso colture embrionali più brevi (2-3 giorni) con risultati molto incoraggianti come quelli del nostro centro.

    Infatti nella tabella abbiamo riportato i nostri risultati più recenti relativi agli ultimi 102 cicli di ICSI eseguiti e li abbiamo confrontati con quelli della media dei centri italiani pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità e relativi al 2013. Questi cicli li abbiamo  eseguiti con un grado massimo di personalizzazione e trasferendo in utero gli embrioni dopo 2 o al massimo  3 giorni di coltura. Nella colonna di  sinistra si vedono le età medie delle pazienti (per noi 39,7 anni contro una età media dei centri italiani invece  notevolmente più bassa: 36,5 anni). Nella colonna successiva c’è la percentuale di beta HCG positive che era del 45% per noi e dell’19,5% per la media dei centri italiani. Ma anche nella quarta colonna si vede una differenza notevole nelle percentuali di gravidanze avanzate (cliniche): 27,4% per noi e 14,7% nella media nazionale dei risultati.

    i nostri risultati più recenti relativi agli ultimi 102 cicli di ICSI

Parlano di noi

parlano di noiLE TESTIMONIANZE DI PAZIENTI INFERTILI CHE SCRIVONO SULLA RETE DOPO LE TERAPIE CON FECONDAZIONE ASSISTITA (ICSI. IUI, TESE) ESEGUITE AL CENTRO BIOFERTILITY DIRETTO DAL PROF. MANNA

 

 

 

 

 

 

 

dalla conversazione Genesis e biofertility prof.claudio manna

su “AL FEMMINILE”

L'umanità nella Fecondazione Assistita

Ciao a tutte,

dopo tre anni di limbo tra medici, analisi, iui,etc..grazie ad un pò di ricerca e al consiglio di un collega ci siamo rivolti al Professor Claudio Manna. La mia esperienza è stata meravigliosa, il Professore ed il suo staff ci hanno accolto e seguito con umanità e professionalità, mi hanno seguita passo passo studiando e realizzando un piano terapeutico molto personalizzato, modificandolo se necessario. L'impegno del Professore è stato eccezionale, i contatti con lui e il suo staff sono stati quotidiani, per tutto il periodo. Io non ho mai avuto un positivo prima di incontrare il Professore.

Ora la nostra prima ICSI è andata bene, ho tanta paura e ho i piedi per terra, poichè sono solo all'inizio conosco i rischi dei primi tempi,e spero solo che continui ad andare tutto bene, ma in ogni caso io e il mio compagno ci eravamo promessi di riprovarci con il Professor Manna,e chissà magari tra un pò di tempo vi ritorneremo. Auguro a tutte un meraviglioso epilogo, e consiglio vivamente di rivolgervi a lui ed al suo incredibile staff.

scritto il 12/02/16 alle 10:07                  da  flaminia791

 

La personalizzazione delle terapie

Non so come ringraziarlo

da: chiarozza1

Ciao a tutte, ho conosciuto il Professore grazia alla segnalazione di una mia collega, sono andata dopo qualche mese di tentativi naturali non andati a buon fine, il percorso è lungo perché i controlli sono molti da fare ma lui e tutto il suo team ha realizzato il mio desiderio. Quello che è stato fondamentale è la cura e l'attenzione che tutto il suo team mi ha dedicato, le cure personalizzate, ed anche un supporto psicologico quando pensavo di non potercela fare. Io lo consiglio ora attendo solo che passino i ... mesi

grazie!

scritto il 9/12/15 alle 11:00

 

dalla conversazione ROMA CENTRO GENESIS

su “CERCO UN BIMBO” 

Endometrio - attechimento embrionale

Qualcuna di voi conosce il professor Claudio Manna di Roma?

Siccome l'ho contattato tramite mail, mi ha detto che loro fanno anche la vascolarizzazione endometriale con ecopower doppler tridimensionale per valutare il mancato attecchimento degli embrioni e gli aborti precoci.

Voi ne avete mai sentito parlare?

Qualità del Centro di PMA - Monitoraggio follicolare

-Ciao,

io ho cambiato prima dell'estate perchè non ero convinta del centro precedente.

Sono stata consigliata da un'amica che si era trovata molto bene e che, nonostante una forte endometriosi a tutte e due le ovaie, alla fine è riuscita a rimanere incinta. Anche un'altra ragazza del mio palazzo ci è andata con risultati positiva.

Quindi confortata da questo, ho preso appuntamento con il Prof. Manna per verificare e vedere che impressione mi faceva.

Devo dire che ho trovato una persona gentilissima e molto rassicurante. L'impressione è stata ottima. Ho mandato anche altre 2 miei amiche e anche loro hanno deciso di farsi seguire da lui.

Adesso sono nella fase finale della stimolazione (speriamo bene) e quello che ti posso dire è che sono stati molto professionali, sempre puntualissimi e precisi nel seguirmi e nell'aggiornarmi i protocolli. Più o meno 1 giorno sì e uno no ho fatto le analisi + alcune eco e poi la sera mi comunicavano se dovevo cambiare le dosi del medicinale.

Quello che ti posso consigliare è sicuramente di prendere un appuntamento e valutare da sola l'impressione che ti fa....secondo me seguire le proprio sensazioni è la cosa migliore!

In bocca al lupo e fammi sapere icon_biggrin.gif

-Ciao semolino,anch'io sono seguita dal centro Genesis del prof.Manna. io ho già avuto un'ottima esperienza. Nel 2010 grazie a lui ho avuto un bel bambino dopo 2 icsi fallite nel pubblico. Ora ci sono tornata per provare con il secondo. Ho già provato a luglio ma è andata male ora ci riprovo a maggio. Cmq posso dirti che sono ottimi professionisti. In bocca al lupo.

Alessandra

- Io sono stata dal Dott. Manna nel 2008 e nel 2009 dopo una icsi fallita da un grande luminare di roma ..... La scelta è stata assolutamente istintiva. vagando sui vari siti internet, ho visto il suo sito e il suo volto. L'ho letto e m i sembrava convincente così ho preso appuntamento. Vengo dalla puglia e lavoro

a differenza dell'altro centro dove ero stata, dove mi chiedevano praticamentre di stare a roma per 15 giorni tra analisi e controlli (come potevo giustificare la mia assenza cosi prolungata dal posto di lavoro?) costringendomi a raggiungere roma a giorni alterni per i prelievi (viaggiavo la notte con mio marito per arrivare a roma la mattina alle 6:00, fare prelievo ed ecografia a rientrare in puglia.... sono stati giorni terribili), nel centro del dott. manna, dopo aver spiegato le difficoltà ad allontanarmi dal lavoro per periodi prolungati, concordammo di fare il monitoraggio tramite telefono.

A giorni alterni facevo un prelievo e un'ecografia dal mio ginecologo di fiducia, e a fine giornata davo i risultati alle segretarie, le quali mi richiamavano subito dopo per darmi le dosi ormonali da assumere. In questo modo potevo andare regolarmente al lavoro senza fare assenze.

Dopo circa 7-8 giorni, quando la situazione ormonale era matura pewr procedere all'icsi, mi hanno detto di andare da loro a roma. A quel punto sono partita e nel gio di 5 gg lavorativi ho fatto l'icsi.

La prima volta sono rimasta incinta, ma purtroppo ho abortito all'8 settimana. Dopo il raschiamento e la depressione, sono tornata dal Dott Manna che mi ha eseguito una seconda icsi e sono ancora una volta rimasta incinta... (2 su 2!), questa volta ho portato a termine la gravidanza con successo ed ora sono mamma di un bel pargolettto. Quindi posso solo parlare bene del centro.

Il Dott. è molto umano e disponibile (una volta lo contattai sul cell. mentre era in una convegno all'estero e mi rispose senza problemi)

Alla seconda icsi ci ha fatto uno sconto di 500 euro (4.000 € anzichè 4.500€)

Mi ha agevolato per quanto riguarda il lavoro, assumendosi anche la responabilità di monitorarmi da lontano, con analisi ed ecografie non eseguite dal suo centro (Cosa che invece l'altro centro aveva preteso)

Il pick up viene eseguito con lieve anestesia locale, è un pò doloroso, lo ammetto, ma lo preferisco all'anestesia generale fatta nell'altro centro, dove tra l'altro non potevo neanche seguire in diretta il prelievo degli ovociti e dovevo quindi fidarmi di quello che mi dicevano.

mi hanno seguito durante la gravidanza, dandomi le terapie di supporto.

Insomma, io mi sono trovata molto bene

se voltete altre info, scrivetemi pure

In bocca al lupo a tutte quante

Devo ringraziare il professore per averci aiutato nel realizzare quello che per noi è un vero miracolo: la lettera di Sara

cicogna

Il nostro percorso è iniziato quasi per caso poiché dopo quasi due anni di tentativi mirati e numerose analisi e visite senza che si riscontrasse nulla di anomalo se non una leggera teratozoospermia di mio marito decidemmo di rivolgerci ad un andrologo di fama per capire come risolvere la situazione. La sua risposta fu inesorabile, dovevamo sottoporci a fivet in quanto la nostra età (entrambi quasi quarant’anni) e la teratozoospermia di mio marito non ci davano scampo. A quel punto dopo un iniziale sconforto decidemmo di affrontare con determinazione la questione e cominciammo così il nostro percorso. Inizialmente ci fu consigliato di effettuare almeno due tentativi di inseminazione artificiale in una struttura privata, prima di passare a tecniche di 2° livello. Purtroppo non diedero risultati e dunque con una grande forza d’animo cominciammo a cercare un centro convenzionato (per una questione economica) dove effettuare la “temutissima” Icsi.

Ancora una volta dopo altri due tentativi i risultati non si fecero vedere. A quel punto venimmo a conoscenza del bravissimo prof. Manna, il quale aveva risolto il problema ad una coppia di nostra conoscenza con problemi  davvero molto gravi.

Devo dire che la prima impressione dopo l’incontro fu molto buona perché il professore è davvero una persona molto delicata e gentile nei modi e questo aspetto per noi era davvero importante, soprattutto dopo le esperienze negative sotto tutti gli aspetti compreso quello umano che avevamo avuto nei precedenti approcci.

Ci siamo dunque totalmente affidati alla grande esperienza del professore e al secondo tentativo, nel quale venne cambiata la metodologia in cui si decise di portare a blastocisti gli embrioni, finalmente il miracolo!

Dal punto di vista psicologico devo ammettere di non aver mai affrontato i miei tentativi con l’assoluta certezza di un risultato, cercando sempre di rimanere il più possibile razionale e non riporre le mie speranze ed aspirazioni unicamente nel desiderio di diventare mamma a tutti i costi. Questo forse per salvaguardare un po’ me stessa dalle ripetute delusioni e soprattutto per affrontare il più serenamente possibile un percorso che è davvero molto difficile. E’ stato così che non mi sono fermata ad aspettare ma sono andata avanti con la mia vita cercando di affrontare anche altri problemi  come la perdita del lavoro, iscrivendomi ad un master universitario anche per avere la ‘mente occupata’ il più possibile. Ed è stato proprio questo che mi ha aiutato ad affrontare quello che ormai avevo deciso essere il mio ultimo tentativo. I giorni successivi al transfer li passai totalmente a riposo poiché dovevo preparare la tesi , trovandomi dunque a trascorrere intere giornate davanti al pc. La mente era sicuramente impegnata ma non posso non dire che spesso pensavo a cosa stesse succedendo lì dentro di me. Il quinto giorno post transfer cominciai ad avvertire dei forti dolori premestruali e ad avere piccole macchioline di sangue. Questo per me fu molto strano perché il ciclo era davvero troppo in anticipo rispetto alla data presunta. Però cercai di non farci caso anche se ero un po’ demoralizzata. I dolori durarono per alcuni giorni comprese le macchioline per poi scomparire totalmente.  Il giorno prima della tesi era quello previsto per le analisi delle betahcg ma non me la sentii di effettuarle rimandando al giorno dopo la tesi. Il centro mi mandò anche una mail per avere notizie ma io continuai a rimandare e rimandare fino a che con un po’ di coraggio andai a fare il prelievo e con nostra grande sorpresa i valori erano altissimi! Una gravidanza gemellare!

Io devo davvero ringraziare il professore per averci aiutato nel realizzare quello che per noi è un vero miracolo e l’intero staff per la disponibilità e gentilezza.

In questo momento mi sento di consigliare a tutte le donne che come me si trovano ad affrontare un percorso simile di parlare molto con il proprio partner perché prima di una possibile maternità esiste la persona con cui si è scelto di vivere la propria vita. Almeno per me questo aspetto ha aiutato molto  nei momenti di sconforto totale. Infine è fondamentale la fiducia che si ripone verso il proprio medico, affidarsi completamente ma anche parlare dei propri dubbi per cercare di capire ed eventualmente anche migliorare la terapia da effettuare.

Un in bocca al lupo a tutte

Sara

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