• Se l'infertilità è causata dal muco cervicale - Videorisposta

    Se la quantità di muco non è sufficiente, o le sue caratteristiche chimiche lo rendono ostile agli spermatozoi, la fecondazione non può avvenire

Gonasi HP 250

CATEGORIA FARMACOLOGICA

Gonadotropine ed altri stimolanti dell'ovulazione.  Sc 3fl 250UI/ml  

INDICAZIONI 
Nel bambino: criptorchidismo, ipogonadismo, eunucoidismo ipogonadotropico. Nella donna: amenorrea primaria e secondaria, ipoplasia ovarica, menometrorragia, aborto ricorrente, minaccia d'aborto, infertilita' anovulatoria, sterilita' da deficiente ovogenesi. Nell'uomo: azoospermia , oligoastenospermia, astenospermia.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI
Puberta' precoce. Ipertrofia o neoplasie ipofisarie, neoplasie ovariche, carcinoma prostatico o altra neoplasia androgeno-dipendente, neoplasie dei testicoli. In presenza di altre patologie endocrine (es.: ipotiroidismo, insufficienza corticosurrenalica, iperprolattinemia) deve essere prima istituita adeguata terapia. Insufficienza ovarica o testicolare primitiva, assenza dell'utero, menopausa precoce, occlusione tubarica (a meno che la paziente non sia sottoposta a programmi di fertilizzazione in vitro). Tromboflebite in fase attiva. Ipersensibilita' nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. In quanto ormone di origine placentare umana non e' controindicato nella gestante. Non vengono riconosciute indicazioni dell'HCG coincidenti con l'allattamento.

POSOLOGIA 
Orientativamente puo' venire adottato il seguente schema: Nella donna: Amenorrea primaria e secondaria e cicli anovulari: se dipendente da deficit d'increzione gonadotropinico ipofisario o da scarsa reattivita' gonadica alle gonadotropine ipofisarie, ottenuto il livello ottimale degli estrogeni: 5000-10.000 U.I. di Gonasi HP. Ipoplasia ovarica: 3-5 dosi da 500-1.000 U.I. di Gonasi HP al mese. Menometrorragie: 500-1.0 00 U.I. a giorni alterni di Gonasi HP fino alla cessazione dell'emorragia, poi 500 - 1.000 U.I. una volta alla settimana fino al normalizzar si del succedersi delle mestruazioni. Aborto abituale: 5.000 U.I. di Gonasi HP a giorni alterni nei primi 3 mesi di gravidanza. Successivamente per ancora 2 mesi, 1.000 U.I. a giorni alterni. Minaccia di aborto : intervenire prontamente con 5.000 U.I. di Gonasi HP anche 2 volte al giorno fino alla scomparsa della minaccia d'aborto. Far seguire la somministrazione di 1.000 U.I. ogni 3 giorni. Sterilita' da deficiente ovogenesi: dopo stimolazione con gonadotropina umana della menopausa (H MG) iniettare a distanza di 24 ore dall'ultima somministrazione di HM G 1-2 fiale di Gonasi HP 5000 U.I. onde provocare l'ovulazione. Nell'uomo: Criptorchidismo: 250 - 500 - 1000 U.I. di Gonasi HP 2 o 3 volte alla settimana per periodi di 40 giorni. Ripetere il trattamento dopo 3 0 giorni di sospensione. Ipogonadismo: 125 - 250 - 500 U.I. di Gonasi HP 3 volte alla settimana. Azoospermia, oligoastenospermia: 500 U.I. d i Gonasi HP a giorni alterni per 3-4 mesi. Astenospermia: 1.000 - 2.00 0 U.I. di Gonasi HP ogni 4 giorni per 3 mesi. Il Gonasi HP deve essere iniettato per via intramuscolare o sottocutanea. La soluzione ottenuta unendo il solvente al liofilizzato deve essere utilizzata immediatamente dopo la preparazione.

INTERAZIONI 
Evitare l'uso contemporaneo di gonadotropina corionica con alte dosi d i corticosteroidi.

EFFETTI INDESIDERATI

Sono state riferite cefalee, senso di stanchezza, irritabilita', irrequietezza, depressione, edemi, puberta' precoce, ginecomastia. Raramente possono aversi reazioni dolorose nel luogo delle iniezioni. In seguito alla somministrazione di gonadotropina corionica nelle donne sottoposte a trattamenti di induzione dell'ovulazione possono verificarsi gravidanze multiple e la comparsa di una sindrome da iperstimolazione ovarica che puo' essere prevenuta attraverso un accurato monitoraggio de i trattamenti. Tale sindrome e' caratterizzata principalmente da ingrossamento ovarico accompagnato da dolori pelvici, nausea, vomito, aumento di peso e in casi gravi, ma rari, accumulo di liquidi nell'addome e nel torace cosi' come da piu' serie complicanze tromboemboliche. In caso di comparsa di segni di puberta' precoce dovuta all'induzione di secrezione androgena promossa dalla gonadotropina corionica, e' necessario sospendere la terapia. Poiche', infatti, gli androgeni possono provocare ritenzione di fluidi, la gonadotropina corionica deve essere usata con cautela in pazienti con epilessie, asma o malattie cardiache o renali. L'uso congiunto della gonadotropina corionica (HCG) con la gonadotropina umana della menopausa (HMG) dovrebbe presupporre la completa conoscenza delle controindicazioni, delle precauzioni di impiego e delle reazioni secondarie possibili, le principali delle quali sono: ingrossamento ovarico, ascite con o senza dolore, reazioni pleuriche, r ottura di cisti ovariche con conseguente emoperitoneo, nascite multiple, tromboembolie arteriose. Pur non essendo stato riportato alcun caso di contaminazione virale associato alla somministrazione di gonadotro pine estratte da urine umane, il rischio di trasmissione di agenti patogeni conosciuti o sconosciuti non puo' essere totalmente escluso.