• Le cause dell'infertilità maschile

    infertility
    Possono essere cause di infertilità maschile i traumi a livello dei testicoli oppure la loro mancata o parziale discesa dall'addome nella borsa scrotale (criptorchidismo). Cause sono anche certi fattori tossici presenti nell'ambiente come prodotti di processi lavorativi oppure alcune sostanze farmacologiche (come quelle usate per la cura dei tumori).

    Una causa immunologica di infertilità è rappresentata dalla produzione da parte dell’organismo maschile di anticorpi contro i suoi stessi spermatozoi (autoanticorpi). In seguito a ciò essi si “incollano” tra loro non riuscendo così ad avere un corretto movimento progressivo.

    Alcune cause anche gravi di infertilità maschile possono essere genetiche, come l’azospermia per l'assenza sin dalla nascita del condotto deferente (agenesia).

    Infine, molto spesso non si ritrovano più le cause di situazioni patologiche del liquido seminale; questo può accadere perché la causa ha agito per un certo periodo di tempo (infezioni) e poi è scomparsa.

Ovitrelle

ovitrelle nei cicli di stimolazione ovarica

 

sc 1sir 250mcg 0,5ml

CATEGORIA FARMACOLOGICA 
GONADOTROPINE ED ALTRI STIMOLANTI DELL'OVULAZIONE.


INDICAZIONI 
E' indicato nel trattamento di: Donne sottoposte a superovulazione in preparazione a tecniche di riproduzione assistita come la fertilizzazione in vitro (IVF): viene somministrato per indurre la maturazione finale del follicolo e la luteinizzazione dopo la stimolazione della crescita follicolare. Donne anovulatorie o oligo-ovulatorie: viene somministrato per indurre l'ovulazione e la luteinizzazione in pazienti anovulatorie o oligo-ovulatorie dopo la stimolazione della crescita follicolare.


CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI
Per ragioni di sicurezza, e' controindicato in caso di: Tumori dell'ipotalamo e della ghiandola pituitaria, Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, Ingrossamento ovarico o cisti non dovute a sindrome dell'ovaio policistico, Emorragie ginecologiche ad eziologia sconosciuta, Carcinoma dell'ovaio, dell'utero o della mammella, Gravidanza extrauterina avvenuta nei tre mesi precedenti, Disordini tromboembolici in atto. Non deve essere usato quando non puo' essere ottenuta una risposta efficace, per esempio: Insufficienza ovarica primitiva, Malformazioni degli organi sessuali incompatibili con la gravidanza, Fibromi uterini incompatibili con la gravidanza, Postmenopausa. Considerate le indicazioni, non deve essere usato durante la gravidanza e l'allattamento. Non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte. Non sono stati eseguiti studi di riproduzione ne gli animali con coriogonadotropina alfa. Il rischio potenziale per gli esseri umani non e' noto. Non vi sono dati relativi all'escrezione d ella coriogonadotropina alfa nel latte.

POSOLOGIA 
Deve essere somministrato per via sottocutanea. Il trattamento deve essere eseguito sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento di problemi di fertilita'. Si deve utilizzare il seguente schema terapeutico: Donne sottoposte a superovulazione in preparazione a tecnic he di riproduzione assistita come la fertilizzazione in vitro (IVF): Somministrare il contenuto di una siringa preriempita (250 microgrammi) da 24 a 48 ore dopo l'ultima somministrazione di FSH o HMG, al raggiungimento della stimolazione ottimale della crescita follicolare. Donne anovulatorie o oligo-ovulatorie: Somministrare il contenuto di una siringa preriempita (250 microgrammi) da 24 a 48 ore dopo che e' stata r aggiunta la stimolazione ottimale della crescita follicolare. Si racco manda la paziente di avere rapporti sessuali a scopo procreativo sia i l giorno dell'iniezione che il giorno successivo.


INTERAZIONI 
Non sono stati effettuati studi specifici di interazione con altri farmaci, tuttavia non sono state riportate interazioni significative con altri farmaci durante la terapia con hCG. La somministrazione interferisce con il saggio immunologico per la determinazione dell'hCG sierico /urinario che puo' risultare in un test di gravidanza falso positivo fino a 10 giorni dopo la somministrazione.


EFFETTI INDESIDERATI

In studi clinici comparativi effettuati con diversi dosaggi, sono stati rilevati i seguenti effetti indesiderati associati al farmaco in man iera dose-dipendente: sindrome da iperstimolazione ovarica, vomito e nausea. La sindrome da iperstimolazione ovarica e' stata osservata in circa il 4% delle pazienti trattate con Ovitrelle. La sindrome da iperstimolazione ovarica di grado severo e' stata riportata in meno dello 0 ,5% delle pazienti. Raramente, alla terapia menotropina/hCG sono stati associati casi di tromboembolismo. Questo evento avverso potrebbe presentarsi anche con Ovitrelle benche' fino ad oggi non sia stato osservato. Gravidanza ectopica, torsione ovarica e altre complicanze sono state riportate dopo la somministrazione di hCG. Si ritiene si tratti di effetti concomitanti correlati alle tecniche di riproduzione assistita (ART). Sulla base di una valutazione best evidence', si possono riscontrare, dopo somministrazione di Ovitrelle, i seguenti effetti indesiderati. All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita'. Comuni (>1/1 00, <1/10). Alterazioni dell'apparato gastrointestinale: vomito/nausea , dolore addominale. Disordini del sistema riproduttivo e della mammella: sindrome da iperstimolazione ovarica di grado lieve o moderato. Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione: cefalea, stanchezza, reazione locale/dolore al sito di iniezione. Non comuni (> 1/1.000, <1/100). Disturbi psichiatrici: depressione, irritabilita', irrequietezza. Alterazioni dell'apparato gastrointestinale: diarrea. Disordini del sistema riproduttivo e della mammella: sindrome da iperstimolazione ovarica grave, dolore mammario. Molto rari (<1/10.000). Alte razioni del sistema immunitario: reazioni allergiche. Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni cutanee reversibili di grado lieve, manifestatesi come rash. Ad oggi non esiste esperienza clini ca in altre indicazioni trattate comunemente con gonadotropina corioni ca umana di origine urinaria. Prima di iniziare il trattamento, deve essere studiata l'infertilita' di coppia e devono essere valutate eventuali controindicazioni alla gravidanza. In particolare, le pazienti devono essere esaminate per verificare la presenza di ipotiroidismo, insufficienza corticosurrenalica, iperprolattinemia e tumori dell'ipofisi o dell'ipotalamo, e devono essere sottoposte a terapia specifica. Particolari precauzioni devono essere adottate prima di somministrare a pazienti con malattie sistemiche clinicamente significative dove una gravidanza potrebbe portare ad un aggravamento delle condizioni della paziente. Le pazienti che si sottopongono a stimolazione ovarica sono soggette ad un aumentato rischio di sviluppo della sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) dovuta allo sviluppo follicolare multiplo. La sindrome da iperstimolazione ovarica puo' divenire un evento avverso se rio, caratterizzato da grandi cisti ovariche che possono facilmente ro mpersi e dalla presenza di ascite, all'interno di un quadro clinico di disfunzione circolatoria. La sindrome da iperstimolazione ovarica dovuta ad un'eccessiva risposta ovarica puo' essere evitata non somministrando l'hCG. Le pazienti devono essere avvisate di astenersi da rapporti sessuali o di usare metodi barriera di contraccezione per almeno 4 giorni. Si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli di estradiolo e della risposta ovarica tramite ecografia, prima e durante la terapia di stimolazione, in tutte le pazienti. Il rischio di gravidanze multiple a seguito di tecniche di riproduzione assistita e' correlato al numero di embrioni trasferiti. In pazienti che si sottopongono a induzione dell'ovulazione, l'incidenza di gravidanze e di nascite multiple (principalmente gemellari) e' maggiore rispetto ai concepimenti naturali. Per minimizzare il rischio di OHSS e di gravidanze multiple, si raccomanda di eseguire sia il monitoraggio ecografico sia la misurazione dei livelli di estradiolo. Nell'anovulazione, il rischio di OHSS e' aumentato in presenza di livelli sierici di estradiolo > 1.500 pg/ml (5. 400 pmol/l) e di piu' di tre follicoli di diametro uguale o superiore a 14 mm. Nelle tecniche di riproduzione assistita, il rischio di OHSS aumenta in presenza di livelli sierici di estradiolo > 3.000 pg/ml (11 .000 pmol/l) e di 20 o piu' follicoli di diametro maggiore o uguale a 12 mm. Quando i livelli di estradiolo sono >5.500 pg/ml (20.000 pmol/l ) e in presenza di 40 o piu' follicoli in totale, e' opportuno evitare la somministrazione di hCG. In rari casi la sindrome da iperstimolazione ovarica grave potrebbe essere complicata da emoperitoneo, insufficienza polmonare acuta, torsione ovarica e tromboembolismo. Il rispetto dei dosaggi raccomandati, del regime di somministrazione e un attento monitoraggio della terapia minimizzera' l'incidenza di iperstimolazione ovarica e di gravidanze multiple. Il tasso di aborto, sia nelle pazienti anovulatorie sia in donne sottoposte a tecniche di riproduzione assistita, e' piu' alto di quello riscontrato nella popolazione normale ma paragonabile ai tassi osservati in donne con altri problemi di in fertilita'. Durante la terapia con Ovitrelle e' possibile una lieve stimolazione della tiroide di cui non si conosce la rilevanza clinica. L 'autosomministrazione deve essere eseguita solo da pazienti adeguatamente istruite e che possano avvalersi della consulenza di un esperto.