• L'inseminazione vera e propria nell'IUI

    Il seme preparato viene caricato in un tubicino di plastica (catetere) ed introdotto in cavità uterina semplicemente, senza fastidi per la paziente che dopo circa 30 minuti puo' tornare a casa

    L'inseminazione intrauterina viene utilizzata in quei casi in cui l'infertilità è associata ad infertilità inspiegata, endometriosi di stadio 1 e 2, anovularietà e cause da fattore maschile di medio grado.E' un trattamento che viene considerato, nei casi suddetti, di "primo approccio".

    Il seme preparato viene caricato in un tubicino di plastica (catetere) ed introdotto in cavità uterina semplicemente, senza fastidi per la paziente che dopo circa 30 minuti puo' tornare a casa.

    I risultati dell'IUI

    Le percentuali di gravidanze sono variabili dal 17% al 29% anche in relazione alla causa di infertilità.

Fostimon

fostimon

DENOMINAZIONE 
FOSTIMON

CATEGORIA FARMACOLOGICA

Gonadotropine e altri stimolanti dell'ovulazione: urofollitropina.


PRINCIPI ATTIVI

Urofollitropina, corrispondente a ormone follicolo-stimolante (FSH) urinario umano altamente purificato.

ECCIPIENTI 
Flaconcino: lattosio; fiala da 1 ml: soluzione fisiologica.


INDICAZIONI 
Sterilita' femminile: induzione dell'ovulazione, in associazione con gonadotropina corionica, in pazienti affette da sindrome dell'ovaio policistico; amenorrea o stati anovulatori da insufficienza della fase follicolare; altri stati di infertilita' associata ad un aumentato rapporto LH/FSH. Il medicinale e' indicato per la stimolazione dello sviluppo follicolare multiplo in donne sottoposte ad induzione dell'ovulazione nei programmi di fertilizzazione in vitro (IVF) ed altre tecniche d i riproduzione assistita (FIVET-GIFT-ZIFT).

Sterilita' maschile: Induzione della spermatogenesi in uomini affetti da ipogonadismo ipogonadotropo, in associazione alla gonadotropina corionica umana (hCG).


CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR 
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Nella donna: il farmaco e' controindicato in caso di gravidanza e allattamento, ingrossamento ovarico o cisti non riferibili a sindrome dell'ovaio policistico; emorragie ginecologiche di origine sconosciuta , carcinoma dell'ovaio, dell'utero e della mammella, tumori dell'ipotalamo e dell'ipofisi. Il prodotto e' controindicato nelle donne anche quando non possa essere ottenuta una risposta efficace a causa di: insufficienza ovarica primitiva; malformazioni a carico dell'apparato riproduttivo incompatibili con una gravidanza; fibromi uterini incompatibili con una gravidanza. Nell'uomo: il medicinale e' controindicato negli uomini quando non puo' essere ottenuta una risposta efficace, come n ella insufficienza testicolare primaria.


POSOLOGIA 
Donne con disfunzione ipotalamico-ipofisaria accompagnata da oligomenorrea o amenorrea L'obiettivo del trattamento e' quello di stimolare la maturazione di un singolo follicolo di Graaf che andra' incontro ad ovulazione dopo somministrazione di gonadotropina corionica (hCG). Il trattamento deve iniziare entro i primi 7 giorni del ciclo mestruale e puo' essere effettuato con iniezioni giornaliere. La posologia va adattata caso per caso, in base alla risposta individuale che va valutata attraverso lo studio ecografico delle dimensioni del follicolo e/o mediante il dosaggio degli estrogeni. A titolo orientativo vengono riferiti i seguenti schemi posologici: somministrazioni giornaliere iniziali di 75-150 UI del medicinale che possono essere aumentate o ridotte, s e necessario, di 37,5 UI (fino a 75 UI) ad intervalli di 7 o 14 giorni per ottenere una risposta adeguata ma non eccessiva. Se la paziente n on risponde adeguatamente dopo 4 settimane di trattamento, il ciclo di terapia deve essere interrotto. Una volta ottenuta la risposta ottima le, 24-48 ore dopo l'ultima iniezione del farmaco, e' necessario somministrare fino a 10'000 UI di hCG. E' preferibile che la paziente abbia rapporti sessuali a scopo procreativo sia il giorno della somministrazione di hCG che quello successivo. Se si ottiene una risposta eccessi va si deve interrompere il trattamento e rinunciare alla somministrazione di hCG. Nel ciclo successivo il trattamento deve essere ripreso con un dosaggio piu' basso. Stimolazione della superovulazione per programmi di fertilizzazione in vitro (IVF) ed altre tecniche di riproduzione assistita: somministrare 150-225 UI del farmaco al giorno iniziando il secondo o il terzo giorno del ciclo. La dose puo' essere quindi adattata in base alla risposta individuale fino ad un massimo di 450 UI al giorno finche' non viene raggiunto un adeguato sviluppo follicolare , valutato mediante monitoraggio della concentrazione degli estrogeni e/o esame ecografico. Per indurre la maturazione follicolare finale devono essere somministrate fino a 10'000 UI di gonadotropina corionica (hCG), in unica somministrazione, 24-48 ore dopo l'ultima iniezione. Comunemente si provoca una down-regulation con farmaci GnRH agonisti al fine di sopprimere il picco dell'LH endogeno e di controllarne la secrezione tonica. Lo schema di trattamento piu' comune prevede l'utilizzo del farmaco circa 2 settimane dopo l'inizio della terapia con il GnR H agonista: entrambi i trattamenti vengono continuati fino a quando si raggiunge un adeguato sviluppo follicolare. Uno schema orientativo potrebbe essere il seguente: 225 UI (s.c. o i.m.) per i primi 7 giorni e , quindi, aggiustamento della dose in base alla risposta ovarica. Uomini con ipogonadismo ipogonadotropo: Pretrattamento: hCG 2.000 IU i.m. o s.c. due volte la settimana, fino a normalizzazione dei livelli seri ci di testosterone. Trattamento: 150 UI, una fiala i.m. o s.c. tre vol te la settimana in combinazione con hCG 2.000 IU i.m. o s.c. due volte la settimana (o al dosaggio richiesto per normalizzare il livello serico di testosterone), per 4 mesi, da continuare eventualmente fino a 1 8 mesi, a discrezione dello specialista prescrittore in caso di mancata risposta terapeutica. Modalita' d'uso: puo' essere impiegato per iniezione intramuscolare o per via sottocutanea. La soluzione iniettabile viene preparata estemporaneamente sciogliendo il liofilizzato mediante il solvente annesso alla confezione. Il prodotto deve essere somministrato subito dopo la ricostituzione. Per evitare iniezioni di grossi volumi si possono solubilizzare fino a 5 fiale di prodotto in 1 ml di solvente.

CONSERVAZIONE 
Conservare al riparo dalla luce e a temperatura non superiore a + 25 g radi C.


AVVERTENZE 
Il farmaco puo' causare reazioni locali nel luogo dell'iniezione. Sono state riportate raramente reazioni di tipo allergico in cui e' stata sospettata, anche se non provata, intolleranza al lattosio. E' importante considerare l'eventuale effetto del lattosio in caso di somministrazione a pazienti ad esso sensibili. Pur non essendo stato riportato alcun caso di contaminazione virale associato alla somministrazione di gonadotropine estratte da urine umane, il rischio di trasmissione di a genti patogeni conosciuti o sconosciuti non puo' essere totalmente escluso. Donne: prima di iniziare il trattamento con il medicinale dovrebbe essere adeguatamente verificata l'infertilita' di coppia e dovrebbe ro essere valutate eventuali controindicazioni per la gravidanza. In p articolare le pazienti dovrebbero essere esaminate per verificare l'eventuale presenza di ipotiroidismo, insufficienza corticosurrenalica, iperprolattinemia, tumori ipotalamici o ipofisari e trattate adeguatamente. Benche' l'osservanza dei dosaggi consigliati del farmaco minimizzi il rischio di iperstimolazione ovarica, la possibilita' di iperstimolazione ed ovulazione multipla deve essere considerata e monitorata durante il trattamento. Questa sindrome puo' divenire un evento clinico serio caratterizzato da larghe cisti che possono facilmente rompersi. Una significativa iperstimolazione dovuta ad una eccessiva risposta estrogenica puo' essere evitata se non viene somministrato l'hCG per ind urre l'ovulazione. E' consigliabile in questi casi non somministrare h CG e consigliare la paziente di astenersi dall'avere rapporti sessuali per almeno 4 giorni. Le pazienti sottoposte a superovulazione presentano un rischio maggiore di iperstimolazione a causa dell'eccessiva risposta estrogenica e dello sviluppo follicolare multiplo. L'aspirazione di tutti i follicoli prima dell'ovulazione puo' ridurre l'incidenza dell' iperstimolazione. Il rischio di gravidanze multiple a seguito dell 'impiego di tecniche di riproduzione assistita e' correlato al numero di ovociti/embrioni trasferiti. In altre pazienti l'incidenza di nasci te e gravidanze multiple e' aumentata dal medicinale come da altri pro dotti che stimolano l'ovulazione, tuttavia la maggioranza dei concepimenti multipli e' gemellare. La frequenza di aborto e' piu' alta rispetto alla popolazione normale ma e' simile alla frequenza riscontrata in donne con altri problemi di fertilita'. Nelle pazienti non sottoposte a superovulazione, l'eventuale presenza di follicoli piu' piccoli, secondari, in associazione a piu' di un follicolo dominante visualizzabile per via ecografica, si considera correlata ad una maggiore incidenza di iperstimolazione. Uomini Elevati livelli di FSH endogeno sono indicativi di una insufficienza testicolare primitiva. Tali pazienti non rispondono alla terapia Fostimon/hCG. Si raccomanda un'analisi del liquido seminale 4-6 mesi dopo l'inizio del trattamento per valutarne la risposta.



INTERAZIONI 
Non sono state segnalate interazioni sfavorevoli significative durante la terapia. L'uso concomitante del prodotto ed altri farmaci stimolanti l'ovulazione puo' determinare un potenziamento della risposta folli colare, mentre il concomitante uso di un farmaco GnRH agonista, determinando desensibilizzazione ipofisaria, puo' richiedere un aumento del dosaggio del medicinale necessario per ottenere un'adeguata risposta ovarica. Non sono state segnalate incompatibilita' tra il farmaco ed al tri farmaci. Il medicinale non deve essere miscelato nella stessa siringa con altri farmaci.



EFFETTI INDESIDERATI

A seguito della somministrazione di urofollitropina sono stati riporta ti casi di cefalea. Raramente possono aversi reazioni locali nel luogo dell'iniezione. Donne: febbre e dolori articolari sono stati riportati a seguito della somministrazione di urofollitropina. Il trattamento comporta la possibilita' di iperstimolazione ovarica. I primi sintomi di iperstimolazione ovarica sono dolori al basso ventre a volte in combinazione con nausea, vomito ed aumento di peso. In casi gravi ma rari , una sindrome di iperstimolazione ovarica con chiaro ingrossamento delle ovaie puo' accompagnarsi ad accumulo di liquidi nell'addome o nel torace cosi' come a piu' serie complicanze tromboemboliche che raramente possono anche verificarsi indipendentemente da una sindrome di iperstimolazione. Si consiglia in questi casi un attento esame medico. Inoltre il trattamento dovrebbe essere interrotto e si dovrebbe rinunciar e al trattamento con hCG. L'incidenza di gravidanze multiple e' aumentata dal medicinale come da altri farmaci usati per la stimolazione del l'ovulazione. La maggioranza di concepimenti multipli e' risultata essere gemellare: nella fertilizzazione in vitro e' in relazione al numero di embrioni trasferiti. In rari casi alla terapia con menotropina/gonadotropina corionica si sono accompagnati fenomeni di tromboembolia arteriosa che potrebbero verificarsi anche nel corso del trattamento con Fostimon/hCG. La frequenza di aborto e' paragonabile a quella riscontrata nelle pazienti affette da altri problemi di fertilita'. In pazienti con precedenti disturbi alle tube esiste la possibilita' che si verifichino gravidanze ectopiche. Uomini: Ginecomastia acne e aumento de l peso corporeo possono verificarsi occasionalmente durante la terapia Fostimon/hCG.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non somministrare in caso di gravidanza e durante l'allattamento.