• Deferentovescicolografia

    La deferentovescicolografia è un esame che si esegue in casi di sospetta ostruzione o stenosi delle vie seminali.

    E’ una radiografia che valuta la morfologia e la pervietà delle vie seminali più periferiche e grandi. Attraverso l’immissione del mezzo di contrasto si opacizzano, e pertanto si visualizzano, tutto il decorso delle vie seminali (il deferente, le ampolle deferenziali, le vescicole seminali, i dotti eiaculatori).

    Si esegue in anestesia locale, ed è in genere abbinato ad esplorazione scrotale ed a eventuale disostruzione.

Cetrotide

cetrotide

 

Prevenzione dell'ovulazione prematura in pazienti sottoposte a stimolazione ovarica controllata seguita da prelievo degli ovociti e da tecniche di riproduzione assistita. Negli studi clinici il farmaco e' stato usato con gonadotropina umana della menopausa (HMG), tuttavia una limitata esperienza con FSH ricombinante ha suggerito una efficacia simile

 

CETROTIDE 0,25 MG POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE

CATEGORIA FARMACOLOGICA

LHRH-Antagonisti.

PRINCIPI ATTIVI

1 flaconcino (polvere) contiene: 0,26 - 0,27 mg di cetrorelix acetato equivalenti a 0,25 mg di cetrorelix. Dopo ricostituzione con il solvente fornito , la concentrazione di cetrorelix e' di 0,25 mg/ml. Eccipienti: mannitolo 54,80 mg.

ECCIPIENTI 
Polvere: mannitolo; solvente: acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI 
Prevenzione dell'ovulazione prematura in pazienti sottoposte a stimolazione ovarica controllata seguita da prelievo degli ovociti e da tecniche di riproduzione assistita. Negli studi clinici il farmaco e' stato usato con gonadotropina umana della menopausa (HMG), tuttavia una limitata esperienza con FSH ricombinante ha suggerito una efficacia simile.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR 
Ipersensibilita' al principio attivo o ad analoghi strutturali del GnR H, agli ormoni peptidici estrinseci o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza e allattamento. Donne in post - menopausa. Pazienti con moderata e grave insufficienza epatica e renale.

POSOLOGIA 
Il medicinale deve essere prescritto esclusivamente da uno specialista con esperienza nel settore. Somministrare per iniezione sottocutanea a livello dei quadranti inferiori dell'addome. La prima somministrazione del medicinale deve essere effettuata sotto la supervisione del medico e in condizioni tali da permettere l'immediato trattamento di eventuali reazioni pseudo-allergiche. Le successive somministrazioni potranno essere eseguite dalla paziente stessa dopo averla informata dei segni e sintomi che possono indicare reazioni di ipersensibilita', delle conseguenze di tali reazioni e della necessita' di un intervento medico immediato qualora esse si presentino. Il contenuto di un flaconcino (0,25 mg di cetrorelix) deve essere somministrato una volta al giorno , ad intervalli di 24 h, o al mattino o alla sera. Dopo la prima somministrazione, si raccomanda di tenere sotto osservazione medica la paziente per 30 minuti in modo da assicurare che non si manifestino reazioni allergiche/pseudo-allergiche in seguito all'iniezione. Gli strumenti per il trattamento di tali reazioni dovrebbero essere immediatamente disponibili. Somministrazione mattutina: il trattamento con il medicinale deve essere iniziato nella 5a o 6a giornata della stimolazione ovarica con gonadotropine urinarie o ricombinanti (da circa 96 a 120 ore dopo l'inizio della stimolazione ovarica) e deve proseguire per tutto il periodo di trattamento gonadotropinico compreso il giorno dell'ovulazione indotta. Somministrazione serale: il trattamento con il medicinale deve essere iniziato nella 5a giornata della stimolazione ovarica con gonadotropine urinarie o ricombinanti (da circa 96 a 108 ore dopo l'inizio della stimolazione ovarica) e deve proseguire per tutto il periodo di trattamento fino alla sera precedente il giorno dell'ovulazione indotta.

CONSERVAZIONE 
Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Conservare il(i) flaconcino(i) nell'imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce.

AVVERTENZE 
Particolare attenzione deve essere posta in donne che presentano segni e sintomi di condizioni allergiche o storia nota di predisposizione a lle allergie. Il trattamento con il medicinale non e' consigliato in donne in condizioni allergiche gravi. Durante o dopo stimolazione ovarica puo' presentarsi una sindrome da iperstimolazione ovarica. Questa eventualita' deve essere considerata come un rischio intrinseco alle te cniche di stimolazione con gonadotropine. Una sindrome da iperstimolazione ovarica deve essere trattata sintomaticamente, cioe' con riposo, trattamento con elettroliti/colloidi per via endovenosa ed eparina. Un a fase di supporto luteinico deve essere realizzata secondo le tecniche dei centri medici della riproduzione. Esiste finora una limitata esperienza sulla somministrazione del farmaco durante una procedura di stimolazione ovarica ripetuta. Percio' il medicinale deve essere usato i n cicli ripetuti solo dopo una attenta valutazione del rapporto rischi o/beneficio.

INTERAZIONI 
Studi in vitro hanno mostrato che sono improbabili interazioni con farmaci che sono metabolizzati da citocromo P450 o glucuronidati o coniugati per qualunque altra via. Tuttavia possono verificarsi interazioni con specialita' medicinali di uso comune, incluse le specialita' che possono indurre liberazione di istamina in soggetti sensibili.

EFFETTI INDESIDERATI

All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita'. Alterazioni del sistema immunitario. Rari (>=1/10.000, <1/1.000): sono stati riportati rari casi di reazioni di ipersensibilita', incluse reazioni pseudo-allerg iche/anafilattoidi. Alterazioni del sistema nervoso. Non comuni (>=1/1 .000, <1/100): cefalea. Alterazioni dell'apparato gastrointestinale. N on comuni (>=1/1.000, <1/100): nausea. Disordini del sistema riproduttivo e della mammella. Comuni (>=1/100, <1/10): puo' verificarsi una sindrome da iperstimolazione ovarica da lieve a moderata (grado I o II dell'OMS), che rappresenta un rischio intrinseco della procedura di stimolazione; non comuni (>=1/1.000, <1/100): sindrome da iperstimolazione ovarica di grado severo (grado III dell'OMS). Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione. Comuni (>=1/100, <1/10): sono state osservate reazioni locali nella sede d'iniezione, quali eritema , prurito ed edema, generalmente transitorie e di lieve intensita'. La frequenza riportata in studi clinici e' stata del 9.4% dopo somministrazioni ripetute di 0.25 mg di cetrorelix.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non usare durante la gravidanza e l'allattamento. Studi sperimentali s u animali indicano che il cetrorelix esercita un'influenza dose-dipendente sulla fertilita', sull'attivita' riproduttiva e sulla gravidanza. Quando il farmaco e' stato somministrato nel periodo sensibile della gestazione non sono stati riscontrati effetti teratogeni.