• Metodiche per lo studio della pervietà tubarica

    La valutazione della pervietà tubarica si può effettuare mediante diversi esami che comprendono la salpingocromoscopia, l’isterosalpingografia e l’isterosonosalpingografia.

    La salpingocromoscopia è una tecnica molto precisa ma invasiva, in quanto realizzabile solo durante intervento chirurgico laparoscopico e dunque in anestesia generale. Va quindi consigliata esclusivamente in casi selezionati.
    L’isterosalpingografia (ISG)è un esame radiologico che permette la visualizzazione della cavità uterina e delle tube mediante l’introduzione di un mezzo di contrasto attraverso vari tipi di iniettori inseriti nell’orifizio cervicale.

    Una volta introdotto il mezzo di contrasto si procederà all’esecuzione di alcuni radiogrammi per valutare il passaggio dello stesso nella cavità pelvica.

    Riguardo ai possibili rischi della metodica, poiché la procedura comporta l’impiego di Raggi X, che potrebbero provocare danni fetali, prima di procedere all’esame va sempre esclusa una gravidanza. Inoltre è opportuno evitare il concepimento con idonei metodi contraccettivi fino alla mestruazione successiva all’esame.

    Pur non trattandosi di procedura ad alto rischio, possono insorgere alcuni effetti collaterali dovuti ad un’eventuale allergia al mezzo di contrasto iodato e, in una percentuale inferiore all’1%, potrebbe insorgere un’infezione della pelvi. Per ridurre questo rischio viene generalmente effettuata una profilassi antibiotica la sera prima dell’esame. I possibili disturbi causati dalla manovra possono consistere in una sensazione di dolore crampiforme alla pelvi (simile al dolore mestruale) o fastidio che potrà perdurare nell’arco della giornata e che è risolvibile assumendo normali antidolorifici e con un adeguato riposo.

    Dr.ssa Francesca Sagnella

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Eco-Doppler scrotale

Viene effettuato per la diagnosi e la valutazione dell'entità di un varicocele.

Il varicocele si verifica a livello delle vene situate intorno al testicolo (plesso venoso pampiniforme). Esso una dilatazione di tali vene con un “ristagno” del sangue ed un conseguente riscaldamento  permanente del testicolo stesso quando trascorrono diversi anni. Questa situazione genera una potenziale alterazione della produzione degli spermatozoi (ma non degli ormoni).

Il color doppler permette di evidenziare varicoceli molto piccoli e di classificarlo in 4 stadi, in base anche all’eventuale inversione del flusso di sangue durante la manovra di Valsava precedentemente citata. In presenza di varicocele, più spesso localizzato a  sinistra, è fondamentale l’esecuzione dello spermiogramma per diagnosticare eventuali alterazioni nella produzione degli spermatozoi (spermatogenesi).

Il riscontro di anomalie degli spermatozoi può richiedere, a seconda dei casi, un trattamento mirato come la correzione chirurgica del varicocele. Dopo un intervento chirurgico, l’ecografia è indispensabile per valutare se ci sono delle  vere  recidive di questa condizione ossia se il varicocele , come a volte accade, si è riformato.

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