• La Spermiocoltura

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    La Spermiocoltura è lo studio del liquido seminale che consiste nell'analizzare la possibile presenza di batteri o altri microrganismi patogeni all'interno del liquido seminale (Escherichia Choli, Enterococchi, Proteus, Miceti, Trichomonas, Klebsiella, Gonococchi etc.). Clamidia e Micoplasma vanno ricercati a parte e non rientrano nei germi valutati con la spermiocoltura.

    Le piccole quantità di liquido seminale vengono poste su terreni di coltura specifici e incubati. Se sono presenti batteri o altri microrganismi patogeni, questi si svilupperanno in colonie sul terreno di coltura. Quindi, si procederà ad eseguire un antibiogramma (ABG) che consiste nel testare il batterio isolato con vari antibiotici per individuare l'antibiotico più indicato per combattere quella specifica infezione. Occorre aspettare almeno 5 giorni per i risultati.

    La Spermiocoltura può essere richiesta quando il paziente lamenta dolore e/o bruciore alla zona perineale, al pene o ai testicoli, possibili sintomi di infezione delle vie genitali maschili (prostata, veschichette seminali, epididimo e uretra, sebbene l'esame specifico per quest'ultimo sia il tampone uretrale)  o in caso di infertilità, soprattutto se esiste uno Spermiogramma alterato.

    Le istruzioni per una corretta esecuzione di una Spermiocoltura sono identiche a quelle di prelievo del liquido seminale per lo Spermiogramma con la differenza del tempo di consegna, che non deve essere tassativo.

Ecografia scrotale, testicolare ed epididimaria

Ecografia scrotale, testicolare ed epididimaria

Per l’esecuzione dell’ecografia scrotale e testicolare non è necessaria alcuna preparazione. L’esame si esegue posizionando sonde lineari ad alta risoluzione ed alta frequenza (7,5-14 MHz)  cosparse di gel a livello scrotale ed alle regioni limitrofe. L’esame  prevedere la valutazione degli involucri scrotali, dei testicoli, degli epididimi e dei dotti deferenti

L’ecografia viene svolta in due fasi: la prima con il paziente in posizione supina  la seconda in piedi (ortostatismo) per meglio valutare la presenza di eventuali reflussi lungo nelle vene situate intorno al testicolo che costituiscono il così detto  “plesso pampiniforme”, mal posizioni testicolari o la grandezza di eventuali raccolte liquide.

Potrà essere necessario far compiere al paziente la cosiddetta “manovra di Valsava” (espirazione forzata a glottide chiusa). In pratica il paziente viene invitato a chiudere il naso e la bocca ed a “soffiare” contro resistenza, in maniera da aumentare la pressione endoaddominale.

I testicoli presentano forma ovoidale e superficie liscia. Le normali dimensioni dei testicoli sono di 35-50 mm in lunghezza, 25-35 mm in larghezza e 15-2  mm in spessore. Il volume del testicolo viene calcolato con la formula dell’ellissoide (lunghezza x larghezza x spessore x 0.52) in modo molto preciso, semplice e ripetibile. La funzione principale dei testicoli è quella di produrre gli spermatozoi (la parte dello sperma deputata alla fecondazione) e alcuni ormoni fra i quali il testosterone.

L’epididimo è un dotto di piccolo diametro, strettamente avvolto, che collega i dotti efferenti dal retro di ogni testicolo al suo dotto deferente, la struttura che trasporta gli spermatozoi ai dotti eiaculatori e quindi all’uretra.