• Nel rispetto di tutte le idee etiche e bioetiche - la USET

    La necessità per alcune coppie di eseguire tecniche di Fecondazione assistita rispettose di criteri bioetici conformi  al sentimento della Chiesa cattolica ci spinge a proporre soluzioni a loro idonee.

    Esistono infatti tecniche che consentono di ottenere la fecondazione sin dal duo inizio all’interno del corpo e che pertanto sono assolutamente conformi ai criteri bioetici considerati.

    Tra queste l’Inseminazione intrauterina che è utilizzabile in caso di infertilità cervicale, infertilità inspiegata e lieve infertilità andrologica.

    Nei casi di infertilità tubarica e fattore andrologico moderato oggi è possibile utilizzare la cosiddetta USET o transfer intrauterino di spermatozoi ed ovociti. In passato era possibile ricorrere solo alla  FIVET per affrontare questi problemi.

    Questa tecnica  prevede la fecondazione degli ovociti all’interno dell’utero ed in esso anche  il naturale impianto degli embrioni che si potrebbero formare.

    Purtroppo i casi più severi di infertilità andrologica  non si pensa che possano trovare adeguata soluzione con la USET.

    Per questa tecnica sono essenziali approfondite  valutazioni del partner maschile.

    La USET rappresenta anche una semplificazione della tecnica ICSI o FIVET visto che si conclude lo stesso giorno del prelievo ovocitario (Pick-Up).

Cosa possono fare le coppie per evitare che lo stress prenda il sopravvento causando difficoltà nel percorso di PMA?

Vediamo prima cosa potete fare da soli. Con molte coppie ho potuto riscontare che provavano beneficio nel creare nuovi spazi di condivisione, evitando di parlare sempre del problema, aumentando le uscite insieme, un cinema, una passeggiata è sufficiente a patto che non si parli del problema. Altre piccole strategie più legate alla sfera femminile, da attuare in particolare  nelle fasi del pick-up e nel transfer dove abbiamo riscontrato un aumento della tensione emotiva e dello stress, è fare 15 minuti al giorno di respirazione, partendo prima con pochi minuti, quanti si riescono a mantenere e mano mano aumentare, per una settimana almeno.

Poi, nella misura in cui, non si riesce a mettere in pratica queste piccole accortezze ci si può rivolgere al tutor della coppia. Psicologo, psicoterapeuta esperto in procreazione assistita che può, attraverso un intervento mirato, agire insegnando tecniche di trainig autogeno e respirazione, che si è rivelato efficace in molti casi, per la riduzione dell’ansia.

Il tutor lavora con la coppia per ristabilire uno spazio di condivisione riducendo lo stress e la tensione emotiva.