• La Spermiocoltura

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    La Spermiocoltura è lo studio del liquido seminale che consiste nell'analizzare la possibile presenza di batteri o altri microrganismi patogeni all'interno del liquido seminale (Escherichia Choli, Enterococchi, Proteus, Miceti, Trichomonas, Klebsiella, Gonococchi etc.). Clamidia e Micoplasma vanno ricercati a parte e non rientrano nei germi valutati con la spermiocoltura.

    Le piccole quantità di liquido seminale vengono poste su terreni di coltura specifici e incubati. Se sono presenti batteri o altri microrganismi patogeni, questi si svilupperanno in colonie sul terreno di coltura. Quindi, si procederà ad eseguire un antibiogramma (ABG) che consiste nel testare il batterio isolato con vari antibiotici per individuare l'antibiotico più indicato per combattere quella specifica infezione. Occorre aspettare almeno 5 giorni per i risultati.

    La Spermiocoltura può essere richiesta quando il paziente lamenta dolore e/o bruciore alla zona perineale, al pene o ai testicoli, possibili sintomi di infezione delle vie genitali maschili (prostata, veschichette seminali, epididimo e uretra, sebbene l'esame specifico per quest'ultimo sia il tampone uretrale)  o in caso di infertilità, soprattutto se esiste uno Spermiogramma alterato.

    Le istruzioni per una corretta esecuzione di una Spermiocoltura sono identiche a quelle di prelievo del liquido seminale per lo Spermiogramma con la differenza del tempo di consegna, che non deve essere tassativo.

L'acronimo FIVET (Fertilizzazione In Vitro con Embryo Transfer) è utilizzato per definire una tecnica di procreazione medicalmente assistita (PMA). Si tratta di fecondare gli ovociti in vitro, al di fuori del corpo della donna, e di trasferire poi nell'utero gli embrioni ottenuti.
L'ICSI, ovvero iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (Intracytoplasmatic Sperm Injection) è una tecnica di PMA che consiste nella microiniezione di un singolo spermatozoo, o di un suo precursore, direttamente nel citoplasma dell'ovocita.
In Italia FIVET/ICSI sono regolate dalla legge 40/2004

Cosa possono fare le coppie per evitare che lo stress prenda il sopravvento causando difficoltà nel percorso di PMA?

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Vediamo prima cosa potete fare da soli. Con molte coppie ho potuto riscontare che provavano beneficio nel creare nuovi spazi di condivisione, evitando di parlare sempre del problema, aumentando le uscite insieme, un cinema, una passeggiata è sufficiente a patto che non si parli del problema. Altre piccole strategie più legate alla sfera femminile, da attuare in particolare  nelle fasi del pick-up e nel transfer dove abbiamo riscontrato un aumento della tensione emotiva e dello stress, è fare 15 minuti al giorno di respirazione, partendo prima con pochi minuti, quanti si riescono a mantenere e mano mano aumentare, per una settimana almeno.

Quanto incide lo stress della coppia nel buon esito dei trattamenti di fecondazione assistita?

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Dottoressa, nella sua esperienza, secondo lei, quanto incide lo stress nel buon esito dei trattamenti di procreazione assistita? 

Molte coppie che ho avuto modo di conoscere nella mia esperienza in procreazione assistita, fanno questa domanda. Non ci sono dati scientifici che dimostrano, nello specifico, gli effetti dello stress sull’esito dei trattamenti di procreazione assistita.

Certamente lo stress, è fonte di preoccupazione e come tale può influire nella buona efficacia dei trattamenti perché crea tensione emotiva nella coppia, occupando lo spazio fertile con paure, preoccupazioni e ansie. Quello che accade nella coppia è proprio come se non si potesse parlare altro al di fuori del problema.

ICSI, la tecnica di PMA illustrata nel filmato

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Il prof. Claudio Manna, in qualità di esperto di Medicina della Riproduzione è stato incaricato dalla Fondazione Cesare Serono a collaborare per la parte scientifica alla produzione di un video innovativo che illustra la tecnica di Fecondazione Assistita ICSI.

"Insieme alla mia equipe medica e con l'aiuto di videoanimatori esperti, abbiamo pensato questo progetto, che illustra e racconta la ICSI in modo attraente, nuovo, semplice, ma rigorosamente scientifico, senza nulla togliere alla profondità e alla magia che c'è in questo "incontro speciale"".

I risultati della FIVET e i rischi della ICSI

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L’argomento dei risultati della FIVET è complesso e delicato.
 
Infatti essi dipendono da molti fattori, quelli più importanti sono:
- la qualità del Centro e
- le caratteristiche della coppia, in particolare l’età della donna.

Trasferimento degli embrioni - Transfer

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Trasferimento degli embrioni

Viene effettuato in genere due o tre giorni dopo il prelievo ovocitario. E' una procedura molto semplice per la donna ma di massima attenzione per il medico e somiglia molto a quella dell'inseminazione intrauterina.

Uno o più embrioni, sospesi nella goccia di uno speciale liquido sono aspirati in un tubicino di plastica (catetere) e delicatamente inseriti nell'utero. Il procedimento non è doloroso e richiede una decina di minuti. Dopo 30-60 minuti di riposo la paziente può tornare a casa. Nei giorni successivi al transfer si può continuare una vita normale. Dopo 10-12 giorni è possibile eseguire il test ematico di gravidanza (beta -HCG nel sangue)

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