• L’isterosonosalpingografia (HSSG)

    L’isterosonosalpingografia (HSSG) rappresenta una metodica più recente per la valutazione della pervietà tubarica. Si tratta di una procedura ecografica, quindi priva di emissioni di raggi X, nella quale si può utilizzare la semplice soluzione salina sterile come contrasto per la valutazione delle tube.Questa metodica, avendo dimostrato una buona attendibilità e una buona concordanza con isterosalpingografia, laparoscopia e isteroscopia, viene sempre più utilizzata.

    Si tratta infatti di una metodica meno invasiva e, generalmente, meno fastidiosa dell’isterosalpingografia. Inoltre,
    l’assenza di emissione di raggi X consente il tentativo di concepimento anche immediatamente dopo l’esecuzione della stessa. Alcuni lavori in letteratura, addirittura, descrivono un incremento del tasso di gravidanza spontanea nei mesi successivi all’esecuzione dell’HSSG, probabilmente per un effetto benefico di “lavaggio” della tube stesse. L’esame, inoltre, fornisce informazioni sulla cavità uterina e sulla morfologia delle ovaie (non valutabile mediante ISG). L’assenza del mezzo di contrasto iodato rende questa metodica meno rischiosa dell’ISG, in quanto non c’è il rischio di incorrere in reazioni allergiche. Un ulteriore vantaggio della metodica è rappresentato, inoltre, dall’essere meno fastidiosa dell’ISG. Il principale limite dell’HSSG è rappresentato dall’essere molto “operatore dipendente”; si tratta infatti di un esame dinamico, che va quindi interpretato durante l’esecuzione dello stesso e che va pertanto eseguito da operatori molto esperti nella metodica. La nostra esperienza in proposito è molto ampia, pertanto eseguiamo questo esame come prima scelta per verificare la pervietà tubarica.

     

     

L’uso della laparoscopia nella endometriosi

l’uso della laparoscopia nella endometriosi

Questa tecnica chirurgica consente anche di fare una diagnosi definitiva del problema

L’endometriosi costituisce senza alcun dubbio una delle malattie più diffuse. Si stima che nel mondo colpisca circa il 3-10% delle donne in età riproduttiva. Il dato è molto allarmante se si considera che spesso determina in persone giovani dolore pelvico cronico, infertilità e dispareunia (dolore in occasione dei rapporti sessuali).

Nelle donne con endometriosi grave associata ad alterazione dell’anatomia pelvica, l’incidenza dell’infertilità è elevata perché la malattia compromette i meccanismi di captazione dell’ovocita dopo l’ovulazione e del suo trasporto nella tuba. Tuttavia, possono risultare infertili anche donne con endometriosi minima o con anatomia pelvica normale.

L'endometriosi viene quasi sempre curata con un intervento chirurgico detto laparoscopia. Frequentemente risulta indispensabile la terapia chirurgica (conservativa o demolitiva) allo scopo di sradicare la malattia e alleviare la sintomatologia. Pertanto gli interventi chirurgici comunemente eseguiti nei centri di riferimento più qualificati prevedono l’uso della laparoscopia perché questa tecnica consente maggiore precisione chirurgica. Tuttavia, nonostante un corretto e completo intervento, la patologia endometriosica può ripresentarsi successivamente (recidiva) con frequenza variabile in base allo stadio della malattia. Comunque possono essere trattati brillantemente casi di endometriosi minima, lieve, moderata o severa anche quando siano presenti cisti endometriosiche o noduli di grosse dimensioni.

Con la laparoscopia si può trattare l’endometriosi quando questa è presente in vari punti e in svariati organi come: endometriosi 00

  • Cisti endometriosiche dell’ovaio
  • Endometriosi peritoneale superficiale e infiltrante (che si trova più in profondità nei vari organi o tessuti)
  • Endometriosi del setto retto-vaginale (un luogo profondo e difficile da curare tra il retto e la vagina)
  • Endometriosi vaginale
  • Endometriosi vescicale o peri-uretrale (intorno all’uretra)
  • Endometriosi dei parametri (legamenti che sostengono ai lati l’utero)
  • Endometriosi del colon-retto (endometriosi dell’intestino)

Anche se oggi non esiste una terapia definitiva per la cura dell’endometriosi, senza dubbio, però, di fronte ad una sintomatologia molto accentuata, l’approccio migliore e più risolutivo rimane per la donna è la laparoscopia chirurgica che permette non solo di trattare l’endometriosi ma anche di fare diagnosi definitiva attraverso l’esame istologico delle lesioni prelevate.