• Nel rispetto di tutte le idee etiche e bioetiche - la USET

    La necessità per alcune coppie di eseguire tecniche di Fecondazione assistita rispettose di criteri bioetici conformi  al sentimento della Chiesa cattolica ci spinge a proporre soluzioni a loro idonee.

    Esistono infatti tecniche che consentono di ottenere la fecondazione sin dal duo inizio all’interno del corpo e che pertanto sono assolutamente conformi ai criteri bioetici considerati.

    Tra queste l’Inseminazione intrauterina che è utilizzabile in caso di infertilità cervicale, infertilità inspiegata e lieve infertilità andrologica.

    Nei casi di infertilità tubarica e fattore andrologico moderato oggi è possibile utilizzare la cosiddetta USET o transfer intrauterino di spermatozoi ed ovociti. In passato era possibile ricorrere solo alla  FIVET per affrontare questi problemi.

    Questa tecnica  prevede la fecondazione degli ovociti all’interno dell’utero ed in esso anche  il naturale impianto degli embrioni che si potrebbero formare.

    Purtroppo i casi più severi di infertilità andrologica  non si pensa che possano trovare adeguata soluzione con la USET.

    Per questa tecnica sono essenziali approfondite  valutazioni del partner maschile.

    La USET rappresenta anche una semplificazione della tecnica ICSI o FIVET visto che si conclude lo stesso giorno del prelievo ovocitario (Pick-Up).

I problemi andrologici dell'infertilità

Nella metà dei casi l’infertilità in una coppia è dovuta  a disturbi andrologici, cioè problemi che l’uomo manifesta nei suoi spermatozoi. Le cause sono tante. Il varicocele, ossia una dilatazione come varici delle vene vicino ai testicoli. Infezioni degli organi sessuali compresa la prostata. Più rare sono le cause ormonali e quelle genetiche. Purtroppo in molti casi la ragione dell’infertilità maschile  non si trova. Forse è stata un’infezione che è passata, ha fatto i suoi danni ma le tracce sono scomparse.

Anche l’inquinamento ambientale può avere un’influenza come pure certe abitudini personali: il fumo, l’esposizione dei testicoli a temperature elevate ma se vogliamo anche l’aumento dell’età nella quale si decide di procreare. L’analisi più importante per capire se c’è un problema di infertilità maschile è lo spermiogramma. Esaminando con esso gli spermatozoi al microscopio capiremo se sono troppo pochi se cioè abbiamo un’oligospermia, se si muovono male ovvero troviamo un’astenospermia, se infine molti di loro hanno una forma anomala, teratospermia.

Le terapie oggi disponibili per curare o rimediare all’infertilità maschile sono tante e molto efficaci al punto che raramente un uomo si trova nella condizione di non poter procreare. Antibiotici, stimolatori della produzione di spermatozoi tra cui gli ormoni, energizzanti del movimento, antiossidanti sono tutti utilizzabili. Infine la terapia che ha rivoluzionato i problemi andrologici di infertilità è stata la fecondazione assistita ed in particolare la ICSI alla quale basta anche un solo spermatozoo  per procreare.