Ecografia scrotale, testicolare ed epididimaria

Ecografia scrotale, testicolare ed epididimaria

Per l’esecuzione dell’ecografia scrotale e testicolare non è necessaria alcuna preparazione. L’esame si esegue posizionando sonde lineari ad alta risoluzione ed alta frequenza (7,5-14 MHz)  cosparse di gel a livello scrotale ed alle regioni limitrofe. L’esame  prevedere la valutazione degli involucri scrotali, dei testicoli, degli epididimi e dei dotti deferenti

L’ecografia viene svolta in due fasi: la prima con il paziente in posizione supina  la seconda in piedi (ortostatismo) per meglio valutare la presenza di eventuali reflussi lungo nelle vene situate intorno al testicolo che costituiscono il così detto  “plesso pampiniforme”, mal posizioni testicolari o la grandezza di eventuali raccolte liquide.

Potrà essere necessario far compiere al paziente la cosiddetta “manovra di Valsava” (espirazione forzata a glottide chiusa). In pratica il paziente viene invitato a chiudere il naso e la bocca ed a “soffiare” contro resistenza, in maniera da aumentare la pressione endoaddominale.

I testicoli presentano forma ovoidale e superficie liscia. Le normali dimensioni dei testicoli sono di 35-50 mm in lunghezza, 25-35 mm in larghezza e 15-2  mm in spessore. Il volume del testicolo viene calcolato con la formula dell’ellissoide (lunghezza x larghezza x spessore x 0.52) in modo molto preciso, semplice e ripetibile. La funzione principale dei testicoli è quella di produrre gli spermatozoi (la parte dello sperma deputata alla fecondazione) e alcuni ormoni fra i quali il testosterone.

L’epididimo è un dotto di piccolo diametro, strettamente avvolto, che collega i dotti efferenti dal retro di ogni testicolo al suo dotto deferente, la struttura che trasporta gli spermatozoi ai dotti eiaculatori e quindi all’uretra.