• Le cause dell'infertilità maschile

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    Possono essere cause di infertilità maschile i traumi a livello dei testicoli oppure la loro mancata o parziale discesa dall'addome nella borsa scrotale (criptorchidismo). Cause sono anche certi fattori tossici presenti nell'ambiente come prodotti di processi lavorativi oppure alcune sostanze farmacologiche (come quelle usate per la cura dei tumori).

    Una causa immunologica di infertilità è rappresentata dalla produzione da parte dell’organismo maschile di anticorpi contro i suoi stessi spermatozoi (autoanticorpi). In seguito a ciò essi si “incollano” tra loro non riuscendo così ad avere un corretto movimento progressivo.

    Alcune cause anche gravi di infertilità maschile possono essere genetiche, come l’azospermia per l'assenza sin dalla nascita del condotto deferente (agenesia).

    Infine, molto spesso non si ritrovano più le cause di situazioni patologiche del liquido seminale; questo può accadere perché la causa ha agito per un certo periodo di tempo (infezioni) e poi è scomparsa.

L'ormone antimulleriano - Anti-Müllerian Hormone, AMH

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L’AMH viene misurato sul siero (prelievo di sangue) e è stato proposto come test di riserva ovarica. A differenza di altri test di riserva ovarica, come l’FSH e l’estradiolo...
Nelle tecniche di riproduzione assistita, il valore dell’AMH può predire il tasso...

Nella donna, i livelli di AMH sono indosabili in menopausa e dopo asportazione delle ovaie, e quasi indosabili alla nascita. Crescono dopo la pubertà, quindi si stabilizzano in età adulta, poi iniziano a decrescere in funzione della riduzione della riserva ovarica. Ciò dimostra che l’AMH derivi dall’ovaio.

Ha quindi un ruolo nella follicologenesi (controlla lo sviluppo dei follicoli nelle ovaie, in cui si formano gli ovociti) e la sua misurazione è utile nel determinare alcune condizioni come la sindrome dell'ovaio policistico e in alcuni casi della menopausa precoce.

Nelle tecniche di riproduzione assistita, il valore dell’AMH può predire il tasso di fecondazione.

Secondo la ricercatrice iraniana, Fahimeh Ramezani Tehrani, dell'Università Shahid Beheshti di Teheran, dal sangue è possibile capire con estrema precisione l'età riproduttiva della donna, con un margine medio di errore di 4 mesi.

Prelevando i campioni di sangue da 266 donne, di età compresa tra i 20 e i 49 anni, arruolate per il “Teheran Lipid and Glucose Study”, la Tehrani e il suo team sono riusciti a misurare le concentrazioni dell'ormone antimulleriano (AMH). I ricercatori hanno prelevato altri due campioni di sangue ogni tre anni, raccogliendo informazioni anche su aspetti socio-economici delle donne prese in considerazione.

“Abbiamo elaborato un modello statistico per prevedere l'età della menopausa con un'unica misurazione della concentrazione dell'ormone antimulleriano nel sangue”, spiega la Tehrani. “Utilizzando questo modello, abbiamo stimato l'età media in cui le donne andranno in menopausa, basandoci sui diversi livelli di concentrazione dell'ormone”.

Per la ricercatrice iraniana, “i risultati ottenuti nello studio indicano che l'ormone antimulleriano è in grado di descrivere lo stato riproduttivo di una donna in modo più realistico dell'età anagrafica in sé”. Per ora, però, trattandosi di uno studio su un campione limitato, sono necessari ulteriori studi per confermare una teoria che potrebbe cambiare il modo di pianificare la propria maternità.