• Nel rispetto di tutte le idee etiche e bioetiche - la USET

    La necessità per alcune coppie di eseguire tecniche di Fecondazione assistita rispettose di criteri bioetici conformi  al sentimento della Chiesa cattolica ci spinge a proporre soluzioni a loro idonee.

    Esistono infatti tecniche che consentono di ottenere la fecondazione sin dal duo inizio all’interno del corpo e che pertanto sono assolutamente conformi ai criteri bioetici considerati.

    Tra queste l’Inseminazione intrauterina che è utilizzabile in caso di infertilità cervicale, infertilità inspiegata e lieve infertilità andrologica.

    Nei casi di infertilità tubarica e fattore andrologico moderato oggi è possibile utilizzare la cosiddetta USET o transfer intrauterino di spermatozoi ed ovociti. In passato era possibile ricorrere solo alla  FIVET per affrontare questi problemi.

    Questa tecnica  prevede la fecondazione degli ovociti all’interno dell’utero ed in esso anche  il naturale impianto degli embrioni che si potrebbero formare.

    Purtroppo i casi più severi di infertilità andrologica  non si pensa che possano trovare adeguata soluzione con la USET.

    Per questa tecnica sono essenziali approfondite  valutazioni del partner maschile.

    La USET rappresenta anche una semplificazione della tecnica ICSI o FIVET visto che si conclude lo stesso giorno del prelievo ovocitario (Pick-Up).

Terapia per l'anovulazione

Durante la terapia per l'anovulazione si somministrano idonee quantità di ormoni ( in genere FSH) per un numero di giorni variabile secondo la risposta individuale della paziente che viene controllata con una serie di ecografie (monitoraggio follicolare) ed eventualmente misurazioni degli ormoni nel sangue (monitoraggio ormonale) nel corso della terapia

Quando si fa:
Nei casi in cui spontaneamente l’ovulazione non si verifica mai o quasi mai.

Perché si fa:

Per ottenere l’ovulazione generalmente di un solo follicolo.

Come si fa:
Si somministrano idonee quantità di ormoni ( in genere FSH) per un numero di giorni variabile secondo la risposta individuale della paziente che viene controllata con una serie di ecografie (monitoraggio follicolare) ed eventualmente misurazioni degli ormoni nel sangue (monitoraggio ormonale) nel corso della terapia. Quando il follicolo ha raggiunto dimensioni mature (intorno ai 20 mm) si consigliano i rapporti sessuali e si somministra un farmaco (HCG) per provocare l’apertura del follicolo e la fuoriuscita dell’ovocita (ovulazione) che potrà essere fecondato.

Risultati:
Le percentuali di gravidanza, nell'arco di sei mesi, con questa terapia, possono giungere al 55% . Una delle situazioni trattabili con questa terapia è la Sindrome dell'ovaio policistico.

Rischi:
Se si sviluppano ed ovulano più di un follicolo sono probabili gravidanze gemellari e raramente l’”iperstimolazione ovarica”

Impegno della coppia:

modesto.