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Terapia per l'anovulazione

Durante la terapia per l'anovulazione si somministrano idonee quantità di ormoni ( in genere FSH) per un numero di giorni variabile secondo la risposta individuale della paziente che viene controllata con una serie di ecografie (monitoraggio follicolare) ed eventualmente misurazioni degli ormoni nel sangue (monitoraggio ormonale) nel corso della terapia

Quando si fa:
Nei casi in cui spontaneamente l’ovulazione non si verifica mai o quasi mai.

Perché si fa:

Per ottenere l’ovulazione generalmente di un solo follicolo.

Come si fa:
Si somministrano idonee quantità di ormoni ( in genere FSH) per un numero di giorni variabile secondo la risposta individuale della paziente che viene controllata con una serie di ecografie (monitoraggio follicolare) ed eventualmente misurazioni degli ormoni nel sangue (monitoraggio ormonale) nel corso della terapia. Quando il follicolo ha raggiunto dimensioni mature (intorno ai 20 mm) si consigliano i rapporti sessuali e si somministra un farmaco (HCG) per provocare l’apertura del follicolo e la fuoriuscita dell’ovocita (ovulazione) che potrà essere fecondato.

Risultati:
Le percentuali di gravidanza, nell'arco di sei mesi, con questa terapia, possono giungere al 55% . Una delle situazioni trattabili con questa terapia è la Sindrome dell'ovaio policistico.

Rischi:
Se si sviluppano ed ovulano più di un follicolo sono probabili gravidanze gemellari e raramente l’”iperstimolazione ovarica”

Impegno della coppia:

modesto.