• Clomid - Serofene

    E' indicato nel trattamento degli stati di mancanza di ovulazione nelle pazienti che desiderano una gravidanza, quando sia stata accertata una sufficiente funzionalita' ovarica. Buoni livelli di estrogeni endogeni (rilevabili da strisci vaginali, da biopsia dell'endometrio, dal dosaggio degli estrogeni urinari

    Clomid, 10 cpr, 50mg

    Principio Attivo CLOMIFENE CITRATO

    Gruppo Terapeutico GONADOTROPINE ED ALTRI STIMOLANTI DELL'OVULAZIONE

    CATEGORIA FARMACOLOGICA 

    Estrogeno di sintesi non steroideo efficace nell'indurre l'ovulazione in donne con cicli anovulatori e con cicli a fase luteinica insufficiente.

    INDICAZIONI 
    E' indicato nel trattamento degli stati di mancanza di ovulazione nelle pazienti che desiderano una gravidanza, quando sia stata accertata una sufficiente funzionalita' ovarica. Buoni livelli di estrogeni endogeni (rilevabili da strisci vaginali, da biopsia dell'endometrio, dal dosaggio degli estrogeni urinari o dall'emorragia in risposta al progesterone) costituiscono elementi prognostici favorevoli. Un livello ridotto di estrogeni non sempre esclude il buon esito del trattamento.

    CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARI 
    Non deve essere somministrato durante la gravidanza, in quanto sono state osservate malformazioni su ratte e su coniglie alle quali e' stato somministrato il farmaco in gravidanza. Per evitare di somministrare inavvertitamente il Clomid durante il primo periodo di gravidanza, occorre misurare la temperatura basale durante i cicli di trattamento. E' controindicato nelle pazienti con malattie epatiche in atto o con accertata disfunzione epatica nell'anamnesi. Clomid e', inoltre, controindicato nelle pazienti con menometrorragie e nelle portatrici di neoformazioni ormono-dipendenti.

    POSOLOGIA 
    Nelle pazienti che non abbiano avuto mestruazioni recenti, il trattamento puo' essere iniziato in qualsiasi momento. Se si ha intenzione di indurre il flusso mediante somministrazione di progestinici o se lo stesso si manifesta spontaneamente subito prima della terapia programmata, il trattamento di 50 mg al giorno per 5 giorni deve iniziare all'in circa dal quinto giorno del ciclo. Quando l'ovulazione compare con questa dose non c'e' vantaggio ad aumentare le dosi nei successivi cicli di trattamento. Ai fini di una possibile gravidanza va sottolineata l' importanza di un'appropriata scelta temporale per il coito. Se dopo il primo ciclo di terapia non compare l'ovulazione, si puo' iniziare un secondo ciclo terapeutico della durata di 5 giorni con 100 mg/giorno ( 2 compresse da 50 mg in unica dose giornaliera). Questo ciclo di terapia puo' cominciare 30 giorni dopo il precedente. Non deve mai essere intrapreso un trattamento con dosi o di durata superiori ai 100 mg/giorno per 5 giorni. Un eventuale terzo ciclo di terapia puo' essere istituito con le stesse modalita'. Se non si ottengono mestruazioni ovulatorie dopo 3 cicli, si dovra' procedere ad un riesame della diagnosi. N on e' comunque consigliabile prolungare la terapia oltre i limiti sopra indicati nelle pazienti in cui non si evidenziano segni di ovulazione. La maggioranza delle pazienti presenta una risposta ovulatoria entro 3 cicli di trattamento. Clomid non deve essere somministrato come terapia di mantenimento mensile in quelle pazienti in cui ricorrano cicli anovulatori dopo la sospensione del trattamento. L'uso prolungato di clomifene puo' aumentare il rischio di metaplasie o neoplasie invasive ovariche.


    INTERAZIONI 
    Non sono note interazioni clinicamente rilevanti con altri farmaci.


    EFFETTI INDESIDERATI

    Alle dosi raccomandate gli effetti collaterali non sono cospicui e raramente pregiudicano il trattamento. I piu' comuni effetti collaterali comprendono: vampate di calore, disturbi addominali (senso di gonfiore , o dolenzia o dolore), piu' raramente nausea, vomito, stitichezza e diarrea, ingrossamento delle ovaie, annebbiamento della vista e scotomi . Sono stati segnalati rari casi di cataratta e nevrite ottica. Altri disturbi meno frequentemente riportati in corso di terapia sono: nausea o vomito, aumentata tensione nervosa, stanchezza, vertigini o legger o senso di vuoto alla testa, insonnia, dolenzia al seno, mestruazioni piu' abbondanti, orticaria o dermatiti allergiche, eritema multiforme, ecchimosi ed edema angioneurotico, aumento del peso, poliuria o pollachiuria. In pochissime pazienti e' stata inoltre riscontrata una modesta, reversibile perdita di capelli, quasi sempre durante cicli prolungati di terapia. Si sono verificati casi di endometriosi e di esacerbazione di preesistenti endometriosi durante terapia con clomifene. Esistono segnalazioni isolate di comparsa o aggravamento di neoplasie endocrino-dipendenti. Raramente sono stati riferiti episodi convulsivi epilettiformi. ESAMI DI LABORATORIO. Una ritenzione di bromosulfonftaleina (BSF) maggiore del 5% e' stata riferita in 32 pazienti delle 141 in cui fu misurata. Altre prove di funzionalita' epatica risultarono di solito normali. In uno studio successivo, nel corso del quale le pazienti furono sottoposte a 6 cicli mensili consecutivi di Clomid (50 e 100 mg al di' per 3 giorni) e di un placebo, le prove BSF furono fatte in 94 pazienti. Valori di ritenzione superiore al 5% furono riscontrati i n 11 pazienti di cui 6 trattate con Clomid e 5 con placebo. Una paziente sviluppo' un ittero al 19esimo giorno di trattamento (50 mg al giorno); la biopsia epatica rivelo' una stasi biliare senza segni evidenti di epatite.

    Tipo Prodotto FARMACO ETICO Regime SSN CONCEDIB.ESENTE Classe A

    Tipo di Ricetta RR - RIPETIBILE

    Forma Farmacologica COMPRESSE

    Confezione BLISTER

    Validita' 60 MESI Commercializzazione Prezzo 5,03 Euro (il prezzo e' indicativo, puo' subire variazioni) Il prodotto non contiene glutine

    Produttore BRUNO FARMACEUTICI SpA

    Cuf nota cuf non prevista

Fecondazione Assistita

FECONDAZIONE ASSISTITA

L’espressione "Fecondazione assistita" indica le procedure, presso un centro di Procreazione medicalmente assistita, capaci di permettere e favorire la fecondazione di una cellula uovo di una donna (ovocita) da parte di spermatozoi maschili nel caso in cui essa non avvenga in modo naturale

La Fecondazione assistita nasce in pratica nel 1978 ad opera di Robert Edwards ( premio Nobel per la Medicina  nel 2010) che fece nascere la prima bambina al mondo concepita in provetta con una tecnica chiamata Fivet (Fecondazione in Vitro ed Embrio Transfer). Da allora è stato possibile ottenere la gravidanza anche in coppie affette da  infertilità tubarica non trattabile chirurgicamente. Il Prof. Edwards parlò in vari congressi da noi organizzati

Una conseguenza innovativa della Fecondazione in Vitro fu la ICSI con la quale inserendo un solo spermatozoo nell’ovocita fu possibile  risolvere quasi tutti i casi di infertilità maschile. Fummo tra i primi ad utilizzarla in Italia

Oggi più di 5 milioni di bambini al mondo sono nati mediante tecniche di fecondazione assistita come la Fivet  o la ICSI. In Europa questi bambini rappresentano attualmente tra 1 e il 3 % di tutti i nati.

Fecondazione assistita , Riproduzione assistita , Procreazione medicalmente assistita ( PMA) sono  tutti sinonimi e indicano  le varie tecniche con le quali  ovociti o spermatozoi o embrioni vengono trattati al di fuori del corpo.

Le due principali tecniche di PMA sono la FIVET e la ICSI in cui la fecondazione degli ovociti è extracorporea, avviene  cioè al di fuori del corpo umano.  Ve ne sono anche altre come l’inseminazione intrauterina o IUI che è invece una tecnica semplice di fecondazione intracorporea.

La TESE è una tecnica avanzata per affrontare i casi più gravi di infertilità andrologica come l’azoospermia e anche per questa fummo tra i primi ad  utilizzarla  in Italia .

Altre metodiche che noi usiamo sono la USET ( o trasferimento intrauterino di ovociti e spermatozoi) che è una fecondazione intracorporea utilizzabile anche quando le tube non sono funzionanti , la vitrificazione ovocitaria che è un metodo rapido e delicato di crioconservare gli ovociti, le colture embrionali fino allo stadio di Blastocisti ( sino a 5-6 giorni dalla fecondazione), la Diagnosi preimpianto ( PGD) e lo Screening preimpianto (PGS) entrambi metodi sofisticati per valutare la presenza di alcune malattie o anomalie cromosomiche negli embrioni o negli ovociti.

Nell’infertilità di coppia è fondamentale  scegliere la tecnica più idonea al caso specifico e poi  attuarla adeguandola alla realtà specifica dei pazienti. In una parola  si tratta di personalizzare la terapia che è il cuore del nostro programma.

risultati delle tecniche di PMA sono legate a molti fattori ed in particolare all’età della donna perchè questo fattore condiziona la qualità degli ovociti. Mediamente la percentuale di gravidanze che esitano in nascite di bambini è del 10-15% per l’IUI e del  25%  per i tentativi di FIVET o ICSI. Tuttavia i risultati possono essere variabili tra il 10 %( in genere quando l’età della donna supera  i 40 anni ) ed il 50% ( più che altro quando la donna ha un età inferiore ai 30 anni). La personalizzazione delle nostre terapie ci consente di offrire risultati mediamente superiori a quelli descritti sopra (44% di test positivo in pazienti con età media di 39,6 anni).

Sui risultati, infatti, incidono enormemente l’età della donna, la qualità del Centro di Fecondazione Assistita al quale ci si rivolge e soprattutto  la capacità del Centro di personalizzare i trattamenti.

In caso di età non giovane e bassa riserva ovarica abbiamo programmi speciali.