Logo

Nuove tecnologie contro l’infertilità: Valutazione dello Stress Ossidativo e Lipidomica.

  • Categoria principale: cosa offriamo
  • Hits: 4418
  • Stampa

La concentrazione di radicali liberi presenti nell’organismo può aumentare fino a determinare uno stato patologico, chiamato “stress ossidativo”.

Un aumento dei radicali può avvenire per due fattori o (1) per un aumento della produzione delle specie reattive causato da fattori ambientali, stati fisiologici, stile di vita errato e malattie, o per (2) una riduzione delle difese antiossidanti determinato da diete monotone, celiachia, fattori genetici ecc ecc.

I radicali liberi portano alla formazione di molecole nocive, quali gli idroperossidi, che causano lesioni ossidative sia a carico dell’endotelio dei vasi sanguigni che di molecole di trasposto dei trigliceridi e del colesterolo (LDL).

Come è stato più volte sottolineato, lo stress ossidativo è uno dei principali fattori che minano alla fertilità di coppia.

Nello specifico un’alta concentrazione di radicali  nel plasma seminale, causa anomalie strutturali nei gameti maschili ma soprattutto errori  d’espressione e instabilità del codice genetico.

Il medico può suggerire una analisi dello stato di ossidazione della coppia e verificare con certezza se esiste un rischio reale, evitando di somministrare una integrazione di antiossidanti su base di supposizioni errate.

Esistono due test eseguibili su sangue, il d-ROMs test (valori normali 250-300 U CARR) e il BAP test (valore ottimale > 2200μM ferro ridotto), il rischio di stress ossidativo è segnalato dal riscontro di valori del d-ROMs test superiori a 300 U CARR e da un BAP test sotto i 2200μM.

Questa diagnostica biochimica valuta distintamente se lo stress ossidativo è causato da una aumentata produzione e/o da una ridotta capacità di eliminazione dei radicali liberi. In questo modo anche il monitoraggio della terapia antiossidante può poggiarsi su basi più solide e non realizzarsi a tentoni, come spesso avviene.

Di recente la valutazione dello stress ossidativo è completato con l’esame della composizione dei grassi di membrana eritrocitaria, un esame che trae origine dalla lipidomica, una scienza che studia la funzione e le variazioni che subiscono i grassi nell’organismo in diverse situazioni  fisiologiche o patologiche.

La lipidomica ha due caratteristiche peculiari, è (1) dinamica, perché è in grado di analizzare il metabolismo secondo cui dalla nutrizione individuale si arriva alla formazione delle cellule e (2) personalizzata, perché l’analisi dei grassi racconta la storia nutrizionale e metabolica di un soggetto.

Questa nuova scienza può dare informazioni da correlare allo stato di fertilità della coppia e alla gravidanza.

I gameti di una coppia che cerca un figlio, devono avere un giusto equilibrio lipidico, in quanto essi, proprio a livello di membrana, nel momento della fecondazione mettono in atto dei meccanismi importantissimi perché possa avvenire un corretto incontro tra spermatozoo e ovocita e questo è fattibile se le membrane godono di uno stato di buona salute. Inoltre il citoplasma dell’ovocita svolge un ruolo importantissimo anche nelle prime fasi del sostentamento dell’embrione.

Successivamente, durante la gravidanza, con l’aumento dei tessuti materni, placentari e fetali, si evidenzia  l’importanza degli acidi grassi essenziali. L’importanza degli acidi grassi è oramai ben accertata, sia per permettere l’accrescimento e la maturazione ideale, sia per l’effetto cosiddetto “long-term”, che si estende dalla madre al feto ed al neonato anche a distanza dal periodo di gravidanza.

La valutazione dello stress ossidativo e il profilo lipidomico della membrana cellulare stanno assumendo un ruolo importante nella risoluzione di molti aspetti riguardanti l’infertilità di coppia. Essi ci permettono di ottimizzare terapie specifiche e osservare la reale efficacia di somministrazioni di antiossidanti, troppo spesso assunti senza che un test ne verifichi la reale necessità.

 

Dr. Giovanni PIZZI

© 2015 Tutti i diritti riservati