• L'antibiogramma - un test di laboratorio

    L’antibiogramma (abbreviato con la sua sigla ABG ) è un test di laboratorio che permette di valutare la sensibilità di un microrganismo (rilevato per esempio su materiali biologici quali urina, liquido seminale, muco cervicale, ecc.) ai farmaci antimicrobici (antibiotici o antifungini).
     
    L'antibiogramma viene eseguito su vitro mettendo a contatto le colonie batteriche con i farmaci antibiotici. Un alone bianco che si formi attorno all'antibiotico è indice di sensibilità dei microrganismi al farmaco utilizzato. Se, al contrario, la crescita delle colonie batteriche non si arresta significa che il batterio è resistente all'antibiotico.

    Il germe potrà quindi essere definito:

    • sensibile (S)
    • resistente (R) o
    • sensibilità intermedia (I)

    L'antibiogramma determina la Concentrazione Minima Inibente (CMI)e la Concentrazione Minima Battericida (CMB) degli antibiotici. La CMI è la minima concentrazione di farmaco antibiotico che occorre per bloccare lo sviluppo dei microrganismi; la CMB è la concentrazione minima di farmaco antibiotico che occorre per uccidere le cellule batteriche. L'azione dei farmaci antibiotici può infatti essere di due tipi: batteriostatica o battericida. Viene definito batteriostatico un antibiotico che ha la capacità di bloccare la riproduzione batterica; un antibiotico è invece battericida se, trascorse 24 ore dal contatto in vitro, la sopravvivenza dei microrganismi è uguale o inferiore allo 0,01%.

    L'antibiogramma è consigliato ogni volta che ci si deve sottoporre ad una terapia antibiotica.

Azoospermia

Azoospermia - l’assenza completa di spermatozoi nel liquido seminale

azoospermia croce

Per azoospermia si intende l’assenza completa di spermatozoi nel liquido seminale. Si osserva approssimativamente nel 7% di coppie infertili e rappresenta una condizione in genere associata a sterilità assoluta. Può essere causata da numerosi stati patologici tra cui ostruzioni dei dotti che trasportano gli spermatozoi verso l’esterno o alterazioni dell’asse ormonale, che portano ad una alterata produzione di gameti nel testicolo.

La diagnosi definitiva richiede una valutazione attenta di almeno due esami del liquido seminale, effettuati a distanza di tempo ed eseguiti in centri specializzati, dove inoltre il campione viene centrifugato, in modo da non far sfuggire all’esaminatore alcuno spermatozoo. Se si ritrovano nell’eiaculato anche pochissimi spermatozoi la situazione clinica viene definita criptozoospemia. Ciò accade perché alcune piccole regioni dei testicoli danneggiati possono ancora mantenere un certo grado di integrità.

Si riconoscono due principali forme di azoospermia:

Azoospermia ostruttiva (OA), o escretoria – In questo caso, le vie seminali sono mancanti o ostruite e non permettono il passaggio degli spermatozoi, spesso anche vitali e con capacità fecondante, prodotti in misura normale dai testicoli. Il medico può sospettare l'esistenza del problema quando il paziente riferisce scarso volume dell’eiaculato, una pregressa epididimite o prostatite acuta, traumi scrotali, un intervento di ernioplastica inguinale bilaterale, presenza di sangue nel liquido seminale. Inoltre, il medico deve ipotizzare la presenza di azoospermia ostruttiva quando sospetta o accerta mutazioni del gene per la Fibrosi Cistica. L’ostruzione delle vie seminali è generalmente associata ad un normale volume testicolare e ad un quadro ormonale (FSH , LH, testosterone) nei limiti.

Azoospermia non ostruttiva (NOA), o secretoria - Si rileva, in quest'altro caso, un'inadeguata o assente produzione testicolare di spermatozoi dovuta ad un grave danno della spermatogenesi dovuto a cause genetiche (Sindrome di Klinefelter, Microdelezioni del Cromosoma Y) e non-genetiche (Criptorchidismo, Orchite post-parotitica post-puberale, Varicocele, alterazioni ormonali dell’asse ipotalamo ipofisario, chemioterapie e radioterapie). Le azoospermie secretive non sono infrequenti e generalmente questa situazione è accompagnata da un innalzamento di alcuni ormoni come l’FSH e da un ridotto volume testicolare.

La azoospermia può essere anche l’effetto collaterale dell’assunzione di farmaci a base di androgeni o altri ormoni steroidei.

L’avvento dell’iniezione intracitoplasmatica ovocitaria di spermatozoi (ICSI) prelevati dal testicolo ha ridato speranza di paternità ad individui affetti da azoospermia secretoria o da azoospermia ostruttiva, non correggibile microchirurgicamente. Infatti studi recenti hanno dimostrato che in pazienti con assenza di spermatozoi nel liquido seminale è possibile, in numerosi casi, recuperare rari spermatozoi dalla polpa testicolare, da impiegare subito o da crioconservare per un futuro utilizzo con la  fecondazione in vitro.

Nella maggior parte dei casi il paziente azoospermico può essere sottoposto ad un piccolo intervento chirurgico in anestesia locale (biopsia) per la ricerca di spermatozoi con tecniche idonee. Nelle azoospermie ostruttive è possibile recuperare spermatozoi in quasi il 100% dei casi, mentre nelle azoospermie secretorie la media dei recuperi positivi varia dal 15% al 49%.

Le tecniche più utilizzate per il recupero degli spermatozoi sono: la TESE (Testicular Sperm Extraction), piccole biopsie testicolari, e la TESA (Testicular Sperm Aspiration) cioè l’aspirazione di tessuto testicolare tramite sottili agocannule.

Recentemente la TESE si è evoluta in microTESE cioè una tecnica eseguita con l’ausilio di uno strumento di ingrandimento del campo operatorio, che permette una maggiore probabilità di successo.