• La stimolazione ovarica per l'IUI

     
    L'Inseminazione Intrauterina si può effetuare anche su ovulazione spontanea, ma in genere si preferisce una leggera stimolazione ovarica. In base ai dosaggi ormonali (FSH, LH, Estradiolo, Progesterone) si decide il tipo di medicinale per indurre l'ovulazione
     
    L'Inseminazione Intrauterina si può effetuare anche su ovulazione spontanea, ma in genere si preferisce una leggera stimolazione ovarica. In base ai dosaggi ormonali (FSH, LH, Estradiolo, Progesterone) si decide il tipo di medicinale per indurre l'ovulazione.

    La stimolazione ovarica comincia tra il 3° e il 5° giorno del ciclo (1° giorno del ciclo = 1° giorno delle mestruazioni), e consiste in iniezioni quotidiane intramuscolari o sottocutanee a base di ormone follicolostimolante (FSH). La sorveglianza della stimolazione inizia l’ 8° giorno del ciclo circa ( dipende dal tipo di ciclo della donna ) con un monitoraggio follicolare per contare e misurare i follicoli e valutare lo spessore dell’endometrio.

    Quando la crescita follicolare appare soddisfacente, il medico induce l'ovulazione mediante la somministrazione di un farmaco (HCG). La puntura di HCG viene effettuata circa 36/40 ore prima dell'Insemiazione Intrauterina e serve a far maturare e "scoppiare" il follicolo che espellerà l'ovocita contenuto  nella tuba.

     

I farmaci che possono alterare fertilità maschile

I farmaci che possono alterare fertilità maschile

uomo piange

 

Molti farmaci possono alterare l'equilibrio del sistema riproduttivo maschile. Oltre alla loro azione positiva e terapeutica sulle patologie per cui si assumono, possono avere effetti collaterali, influenzando la qualità del liquido seminale.

Molto spesso non ci si pensa ma farmaci comunemente impiegati come gli antibiotici, gli antiipertensivi, gli antidepressivi, gli antiemetici, gli antiepilettici e gli immunosoppresori possono alterare la fertilità maschile agendo a vari livelli sulla spermatogenesi, cioè sulla produzione da parte del testicolo degli spermatozoi. Anche le comunissime statine, per esempio, farmaci impiegati per il trattamento dell’ipercolesterolemia, possono provocare cambiamenti sulla funzione spermatica, anche se a tutt’oggi non ci sono dati conclusivi.

L’alterazione che i farmaci causano sul sistema riproduttivo maschile può manifestarsi mediante un effetto tossico dannoso diretto sul testicolo. Questi possono indurre modificazioni nella secrezione ormonale deputata al controllo della produzione e maturazione degli spermatozoi, sul desiderio sessuale e sul meccanismo dell’eiaculazione. Questi sono gli effetti causati dall'impiego di estrogeni, progestinici, androgeni, anabolizzanti, anti-androgeni, l’ormone di rilascio dell’ormone luteinizzante (LHRH), gli agonisti o antagonisti dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), glucocorticoidi e farmaci psichiatrici.

Gli effetti negativi prodotti da questi farmaci sono talvolta non prevedibili e permanenti, ma più spesso in base alla dose e alla durata del trattamento c'è possibilità di ritorno alla normalità attraverso la sospensione.

È raccomandabile, qualora sia possibile e necessario, valutare con il medico la sostituzione o sospensione di farmaci che peggiorano la fertilità. Se il farmaco non può essere sostituito o anche quando sostituito non si ristabilisce la fertilità, la terapia consigliata è simile a quella che si effettua in caso di infertilità maschile idiopatica, cioè senza causa riconosciuta.